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Video e immagini delle opere degli Uffizi raccontate dagli esperti

gabriele rizza
Video e immagini delle opere degli Uffizi raccontate dagli esperti

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firenze

Il mondo dell'arte, forse per una più agile, stratificata e consolidata “tradizione visiva”, ribatte colpo su colpo all'emergenza coronavirus. Le strategie approntate dai vari musei e gallerie rispondono a questa esigenza: siamo comunque aperti e chi vuole può continuare a visitarci. Il repertorio si allarga. Così fanno gli Uffizi. Che da oggi mettono liberamente a disposizione sul loro sito (scaricabile all’indirizzo https://www.uffizi.it/pagine/archivio-dei-numeri-di-imagines) il nuovo numero della propria rivista. Dove scorrono, insieme ai video e alle immagini dei grandi capolavori dell’arte, commenti, comunicazioni, interventi di esperti, studiosi, addetti ai lavori. Perchè, come afferma il direttore Schmidt, «la ricerca non si ferma e per primi i musei devono farsi promotori degli studi scientifici, considerando che essi sono per giunta veri e propri laboratori privilegiati ».

In particolare in questo numero spiccano lo studio di Annamaria Petrioli Tofani sulla donazione di disegni effettuata nel 1699 dal bibliotecario granducale Apollonio Bassetti e il saggio dedicato a un recente acquisto degli Uffizi, un’opera il cui ingresso in museo fu salutato dalla visita del “gladiatore” Russell Crowe: l’urna cineraria romana di Tito Aelius Proculus, che «prosegue una tradizione collezionistica che era stata fondamentale per i granduchi Medici e Lorena, e che riprende ora dopo un’interruzione di quasi due secoli», sottolinea Schmidt. Mentre Valeska von Rosen, dell’Università di Düsseldorf, si sofferma sulla storia della collezione di autoritratti raccolti a partire da Leopoldo de’ Medici nel Seicento, in vista dell’apertura delle sale al primo piano destinate ad accogliere proprio il nucleo principale di questo tipo di opere. Più scanzonata, ma non per questo meno interessante e scientificamente rigorosa, è l'iniziativa online lanciata da Palazzo Medici Riccardi. Che, nell’ambito della campagna social #Museichiusimuseiaperti, diventa il “Palazzo Enigmistico”. L’appuntamento è tre giorni a settimana (lunedì, mercoledì, venerdì) su Facebook, dove chi vuole è sfidato a cimentarsi lungo un circuito che, attraverso una serie di prove, svela episodi poco noti della storia di Firenze. Per verificare il corretto scioglimento dei quiz, quasi una mappa virtuale alla scoperta di una Firenze inedita, basterà andare sul sito del museo www.palazzomediciriccardi.it.

gabriele rizza

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