Il Tirreno

le tendenze 

La distanza è uno stato d’animo Ora poi si accorcia con il video aperitivo

I. A.

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Se Maometto non va alla montagna, la montagna va a Maometto. Ed ecco allora che non potendo uscire, rinunciamo sì all’aperitivo nei locali, ma non all’appuntamento su Skype, Whatsapp, Facetime, Zoom, Meet, Houseparty. Sono infatti varie le applicazioni capaci di accorciare le distanze. Bastano un bicchiere, qualche patatina e il gioco è fatto. L’appuntamento rimbalza sui gruppi, di solito via Whatsapp. Ci si dà un’ora e tac, ci si raggiunge in video chiamata. L’applicazione che permette di avere in collegamento più persone è Zoom, allora sì che la festa è attiva. «Bello ritrovarsi con la bella stagione nei locali sui Navigli o a Forte. Toglietemi tutto, ma non la socialità – dice Bruno Toni, versiliese trapiantato a Milano per lavoro – fare l’aperitivo in videoconferenza è un’alternativa divertente e rasserenante anche se limitante rispetto alla versione originale. Ma vista la distanza fra tutti noi, spesso in quarantena in città lontane, fortuna che esistono i video aperitivi, fortuna che riusciamo a farli con una certa regolarità e che esistono le tecnologie a supporto». Questo isolamento sociale è servito a consolidare ciò che da storica fuori sede ha sempre pensato Maria Pizzillo, manager Disney, milanese per studio e oggi per lavoro: «che la distanza è solo uno stato d’animo. Perché i legami che contano ti seguono e sono con te ovunque tu vada. In questo momento è meglio essere socialmente distanti, ma grazie alle opportunità di connessione, le distanze si accorciano. Da lì il piacere di fare un aperitivo anche con persone che non fanno parte della tua quotidianità si rinnova con estrema facilità, cogliendo quel momento come un attimo di evasione, anche se poi si parla di argomenti seri. Per cui diventa un’evasione dal quotidiano ma non dalla realtà». E allora benvengano i calici di vino virtuali: rosso o bollicine. Che lasciano più spazio al dialogo rispetto all’happyhour tradizionale. «È il nuovo modo di comunicare senza perdere contatto visivo con la fisicità, la parte non verbale, anch’essa ricca di significato e sentimento – aggiunge Lorella Lenoci, dentista a Montignoso – Accettabile però solo in periodi di emergenza. Per tutto il resto è imperativo abbracciarsi dal vero. E sarà bello tornare a farlo».



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