Il Tirreno

firenze 

Dantedì, una festa virtuale nel giorno del “sommo poeta”

Gabriele Rizza

Agli Uffizi una mostra tematica e una visita negli “inferi” della Galleria Eike Schmidt : «Fa parte del patrimonio del museo, che pure frequentò» 

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Firenze

Fu lanciato come il “Danteday”. Poi qualcuno si rese conto che non era il caso di anglicizzare il giorno dedicato al padre della lingua italiana. Che così mutò in un più perentorio (non irriverente) “Dantedì”. L'appuntamento di quella che d'ora in poi sarà la giornata nazionale dedicata all'Alighieri, una sorta di numero zero in vista delle celebrazioni del prossimo anno in coincidenza coi 700 anni della morte del Sommo Poeta, cade oggi, 25 marzo. Perché oggi? È la data ipotetica della discesa di Dante agli inferi, nella più grande avventura della sua vita e della letteratura mondiale.

A Firenze avrebbe dovuto essere una festa. Che prevedeva prima di tutto la riapertura del museo Casa di Dante, dopo organico il restauro e aggiornamento del percorso espositivo grazie alla realtà virtuale. Ironia della sorte, dovendosi confrontare con uno dei più grandi poemi mai scritti dall'uomo, sarà proprio grazie a quest'ultima se il “Dantedì” potrà conservare in parte la sua autenticità. Partner e sponsor dell'operazione sono gli Uffizi, che mettono in campo ben tre soggetti: un acquisto importante, una mostra tematica, un tour negli “inferi” sotterranei medievali della Galleria. «Dante - commenta il direttore Eike Schmidt – fa parte del patrimonio del museo, non solo per via delle nostre collezioni ma anche per il luogo che egli frequentò nella sua veste pubblica e politica, l’ex chiesa di San Pier Scheraggio, nel Cinquecento inglobata dal Vasari nella fabbrica degli Uffizi». Dove ora l'ultimo arrivato è un olio su tela del pistoiese Nicola Monti (1780/1864) dal titolo inequivocabile: “Francesca da Rimini nell'Inferno dantesco”. L’opera è la prima documentata dell’artista e fu realizzata per il negoziante livornese Luigi Fauquet, suo principale mecenate. Esponente di spicco della pittura protoromantica e grande ammiratore di Michelangelo, Nicola Monti fu una bizzarra e poliedrica figura di artista e di intellettuale, autore di numerosi scritti teorici e biografici, tra i quali quel “Trattatello sul nudo”, sorta di manuale che rappresenta una preziosa testimonianza della prassi didattica vigente nell'800 nell’Accademia fiorentina.

Trasferendoci sulla rete sul sito degli Uffizi e sulla pagina Facebook , per tutto il giorno, sarà disponibile un’esposizione virtuale dedicata a Dante, “Non per foco ma per divin’arte”, che raccoglie una selezione di 11 opere, tra dipinti, disegni e sculture, dal Quattro all’Ottocento, che raccontano la figura, i personaggi e la fortuna dell’Alighieri nella storia dell’arte. Tra queste spiccano il celebre affresco di Andrea del Castagno raffigurante il Poeta e scene dalla Divina Commedia come “La selva oscura” di Federico Zuccari e “L'ingresso nell’Ade con Virgilio” di Livio Mehus, oltre a capolavori di Cimabue, Giotto, Botticelli e Pio Fedi.

La proposta si chiude con la visita in due tappe alla scoperta dei sotterranei della Galleria, un viaggio virtuale negli scavi dell’antico edificio che riporterà i visitatori alla Firenze di primo Trecento quando in questi spazi si riuniva il Consiglio del Popolo di cui fu membro lo stesso Alighieri.—

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