Gioco
Da “Atlantique” a “Instant family” sulle piattaforme in streaming arrivano i film in prima visione rimasti bloccati
FIRENZE
Le sale chiuse, i set sbarrati, le lavorazioni ferme, le uscite bloccate o rinviate. Il mondo del cinema soffre come tutti gli altri settori dello spettacolo. Rimettersi in pista con le maratone web series o recuperare opere perdute a spasso sulle reti, può essere servizio di memoria utile e divertente. Culturalmente valido. Ma certo non ripaga attese, film annunciati e sbandierati, che la grande distribuzione ha messo in quarantena in attesa di tempi migliori. Per i cinefili (e non solo) la possibilità di accedere ad alcuni titoli della stagione, già sul trampolino di lancio, ora liberati in streaming, va salutata con favore. Ne segnaliamo cinque, fra i più attesi.
In cima alla lista, certo il più prestigioso, disponibile su Netflix, troviamo “Atlantique”, opera prima della franco senegalese Mati Diop, vincitore a Cannes 2019 del Premio speciale della giuria. In un cantiere alla periferia di Dakar, alcuni giovani muratori, stanchi di non ricevere lo stipendio, decidono di prendere il mare per raggiungere l’Europa, dove non arriveranno mai. Diop gira un film politico, sociale, femminista ma anche un thriller, poliziesco e fantastico.
Ancora Netflix lancia “Spencer confidential”, action comedy firmata da Peter Berg, dove lo Spencer del titolo è un ex poliziotto di Boston finito in prigione per aver pestato un superiore corrotto e che, una volta uscito, dovrà vedersela con omicidi e spacciatori.
Prime Video propone “Edison. L’uomo che illuminò il mondo” di Alfonso Gomez-Rejòn con Benedict Cumberbatch, e “Instant family” di San Anders con Mark Wahlberg. Il primo racconta un episodio affascinante della storia statunitense, la battaglia per l’elettricità che alla fine dell’Ottocento sul palcoscenico dell’Expo di Chicago del 1897 vide affrontarsi Thomas Edison (fautore della corrente diretta) e George Westinghouse (alfiere di quella alternata). Il secondo tratteggia una storia di adozione, fra imprevisti e incomprensioni, intralci burocratici e impreparazione genitoriale, a metà strada fra comicità slapstick, componente didattica e slancio sociologico.
Infine, in sintonia con il clima di “casalinghitudine” che stiamo attraversando, sulla piattaforma Mubi vale la pena puntare su “The awakening of the ants”, opera prima della costaricana Antonella Sudasassi, regista capace di politicizzare gli spazi domestici, dimostrando che in quei nuclei sono rappresentate perfettamente strutture sociali più ampie.
Buona visione.
gabriele rizza
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