Gioco
Con Haccade un sostegno ai disabili e alle loro famiglie
L’associazione che opera in Val di Cecina ha messo a punto un programma per proseguire attraverso il web l’attività con i propri ragazzi e anche con altri
Il coronavirus ha sospeso le nostre vite. Ha messo in pausa lo svago, lo sport, il divertimento e, in parte, anche le attività lavorative. In mezzo all’emergenza, tuttavia, continuano a esistere i problemi di sempre, i sogni di tanti, le aspirazioni di molti. Continua a esistere la disabilità che si scontra, spesso senza esserne completamente consapevole, con le nuove restrizioni. E lascia le famiglie sole a riempire le giornate fatte di un tempo dilatato e dispersivo. C’è un’associazione in Toscana, però, che cerca di dare un seguito alla propria attività, secondo un filo rosso che non si spezza con l’isolamento e la distanza.
Si chiama Haccade, associazione nata nel 2016, che ha come scopo la «partecipazione a svariate attività con obiettivi sociali e di sostegno a persone con handicap». Nata dall’idea della milanese Giulia Boniardi, che un giorno arriva in mezzo alla Val di Cecina, esattamente alla Sassa, borgo di 60 anime, Haccade diventa così una realtà radicata sul territorio, all’opera su progetti individuali e domiciliari, di supporto allo sviluppo e mantenimento delle autonomie. «Avevamo già fissato le date dei tirocini formativi, delle attività primaverili ed estive, e via dicendo, quando ci è piombata addosso l’emergenza coronavirus – spiega Giulia Boniardi – Ci siamo dovuti perciò fermare, dicendo ai ragazzi e alle loro famiglie di aspettare. Come risposta abbiamo visto un misto di paura e rabbia. Paura per quello che si sente dire, rabbia perché le persone con disabilità riescono a conquistare un mondo proprio con fatica e adesso se lo vedono sgretolare sotto i piedi senza capirne bene il motivo. Ci siamo quindi ingegnati con Facebook, social che usano tutti, per trovare una soluzione a distanza».
Il risultato è “Connettiamoci”, progetto di Haccade, efficace e semplice. Per partecipare basta avere una connessione internet, l’account su Facebook e mettere “mi piace” alla pagine di Haccade. Poi sono tre i passaggi come spiegano dall’associazione: «Ci diamo appuntamento su Facebook, ci vediamo in diretta o guardiamo un video insieme, commentiamo e chiacchieriamo». I contenuti sono vari e aperti, ma comunque inseriti all’interno di contenitori specifici: il lunedì è riservato ai video tutorial, il martedì è la volta dell’angolo poetico, mercoledì diretta-merenda con Giulia, giovedì via alla rubrica viva la campagna, venerdì video artistici e culturali.
«Inizialmente abbiamo chiesto di partecipare alle persone che conoscevamo – dice Giulia Boniardi – Il primo è stato un bimbo di 8 anni che ha fatto un tutorial su come appendere un quadro. Via via è stata la volta di una estetista, del comico genovese, e pian piano i ragazzi stessi si sono proposti». Ed ecco allora lunedì scorso il tutorial di Federico, ragazzo con la sindrome di down, che insegna come fare l’insalata con le puntarelle e le acciughe. «Eravamo partiti dal noi per voi e adesso siamo arrivati al noi per tutti – afferma Boniardi – Ringrazio tutti, in particolare Sabrina, videomaker, nell’associazione da tempo, che ci aiuta a gestire i video che arrivano. Purtroppo in questa emergenza sembra che ci siamo dimenticati della disabilità, ma non può essere così. Nel nostro, abbiamo cercato di ideare questo progetto in attesa di ripartire con l’attività vera e propria».
Tutti possono partecipare, tutti possono proporsi per regalare contenuti. Basta visitare la pagina Facebook di Haccade ed eventualmente contattare il numero 349 5638894. —
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