Il Tirreno

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Il “Festival delle scoperte” va on line

Gabriele Rizza

Doveva celebrarsi da domani ma è stato annullato I contributi dei relatori saranno comunque messi in rete, con dei video

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FIRENZE

Chi può corre ai ripari per salvare il salvabile. Per dire ci siamo e resistiamo.

In sostanza chi può si affida a un nuovo sistema “Cambiamo la forma ma cerchiamo di mantenere la formula”.

È quanto fa il neonato “Festival delle Scoperte”, alla sua prima uscita, atteso a Firenze questo fine settimana. Che in linea con le misure del decreto del 4 marzo 2020, è stato annullato.

O meglio: è stato annullato nelle modalità in cui era stato pensato, organizzato e comunicato.

Ma rinasce con nuovo slancio sfruttando il potenziale offerto dalla tecnologia.

La sfida trova una risposta su #Shapeshifting, l’hashtag lanciato sui social, in cui si sono voluti cimentare la produzione, le istituzioni e i relatori coinvolti per adattare il festival all’emergenza dei tempi, “spinti dal desiderio di continuare a promuovere lo scambio delle conoscenze” sintetizzano gli organizzatori.

Che spiegano come ai relatori invitati a Firenze è stato chiesto di rispondere a domande tecniche, ma anche personali, non necessariamente legate all’intervento che avrebbero dovuto tenere viva voce, in pubblico, nei prossimi giorni.

I temi di riferimento ruotano su tre parole: scoperta, tempo, passione.

Cui via via si sono aggiunti altri argomenti sollecitati dagli stessi relatori, ma anche dai volontari e dagli iscritti alla newsletter.

Insomma, un modo per uscire dalla parabola della professione per condividere virtualmente aspetti più intimi e personali.

Così fra gli altri hanno risposto all’invito di mettersi in rete il giornalista scientifico Michele Bellone, l’astrofisico Stefano Sandrelli (presidente del Comitato per le Olimpiadi italiane di astronomia), il musicista Roberto Carlone (il padre della “Banda Osiris”), Silvia Bencivelli (medico e giornalista scientifica), l’ingegnere aeronautico Marcello Spagnulo, il filosofo Gaspare Polizzi, l’agronoma e divulgatrice scientifica Alessandra Biondi Bartolini.

La tre giorni prevista delle “Scoperte” trova un nuovo palcoscenico in linea con la sua mission, e si rivela altrettanto autorevole.

A partire da domani, rispettando il più possibile il cartellone, sul sito www. festivalscoperte. it e sulle pagine social del festival, verranno pubblicati i video con gli interventi di quanti (docenti, scienziati, artisti e via elencando) erano attesi in città.

Con l’augurio che “passata la nuttata” per dirla con Eduardo, le scoperte si possano toccare e ascoltare con mano e non più solo on line.



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