Il Tirreno

Viaggio alle origini del calcio, arriva "The English Game"

Guido Fiorini
Una scena da The english game, dal 20 marzo su Netflix
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Una scena da The english game, dal 20 marzo su Netflix

Dal 20 marzo su Netflix la miniserie che racconta la vita di Kinnaird e Suter, che trasformarono uno sport per gentiluomini in un fenomeno popolare

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Dal genio di Julian Fellowes, lo sceneggiatore della fortunata serie Downtown Abbey, arriva dal 20 marzo su Netflix la miniserie (6 puntate) The English Game.

L’Inghilterra è la terra dove è nato il calcio e la serie racconta la vita di due giocatori realmente esistiti: Lord Arthur Kinnaird e l’operaio scozzese Fergus Suter, il primo calciatore professionista riconosciuto ufficialmente come tale. Una miniserie molto particolare, che affronta lo sport da una prospettiva diversa.

Di cosa parla

Kinnaird e Suter sono considerati i pionieri della diffusione del calcio in Gran Bretagna, alla fine del XIX secolo. Se all’inizio il calcio era considerato uno sport solo per gentiluomini, la serie esplorerà gli anni in cui i due protagonisti giocavano a calcio, contribuendo con la loro bravura a rendere popolare questo sport anche tra le classi meno ricche.

I grandi cambiamenti nel mondo dello sport - con la trasformazione del calcio in un business che ha bisogno di trasformarsi da passatempo per gentiluomini a spettacolo per un pubblico di massa - incrociano così il racconto delle rivoluzioni sociali a cavallo tra due secoli, tra una nobiltà sempre più decadente e una classe operaia in fermento.

«Il fatto che i cambiamenti sociali in Gran Bretagna e quelli interventi nel calcio si rispecchiassero a vicenda è incredibilmente interessante - ha dichiarato il produttore, Rory Aitken - . È difficile realizzare un prodotto sullo sport, perché puoi vedere partite incredibili ogni settimana alla televisione... ci siamo resi conto, però, che poteva funzionare vedere come lo sport si innesta in un contesto drammatico diverso da quello sul campo». E le difficoltà non sono mancate: «Il training sportivo è stata tra le parti più impegnative delle riprese, perché giocare a calcio prevede una certa conoscenza tecnica. Quindi sono stati necessari mesi di allenamento per giocare nello stile del 1880, che è incredibilmente diverso da quello di oggi».

Per questo tutti gli attori impegnati nei ruoli dei calciatori hanno seguito una lunga preparazione sportiva al Trafford Training Centre di Carrington, dove si allena la squadra del Manchester United.

Il cast

Nei ruoli principali ci sono Edward Holcroft (già visto in Kingsman: Il cerchio d’oro) che interpreta Arthur Kinnaird e Kevin Guthrie (Animali fantastici: I crimini di Grindelwald) che invece è Fergus Suter.

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Nel cast anche Charlotte Hope (The Spanish Princess, ma ha recitato anche nel Trono di Spade), Craig Parkinson (Black Mirror: Bandersnatch), James Harkness (Rogue One: A Star Wars Story), Niamh Walsh (Jamestown), Gerard Kearns (The Last Kingdom), Joncie Elmore (Downton Abbey), Sam Keeley (68 Whiskey), Daniel Ings (The Crown), Kate Dickie (Prometheus), Henry Lloyd Hughes (Killing Eve), Kate Phillips (Peaky Blinders), Ben Batt (Captain America: Il primo vendicatore), Sylvestra Le Touzel (The Crown), Harry Michell (Diavoli) e Anthony Andrews (Il discorso del re).

Dove vederla

La miniserie (6 puntate) verrà interamente rilasciata su Netflix dal 20 marzo. Per Fellowes è la prima serie sulla piattaforma.

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