Il Tirreno

progetti in giro per il mondo 

Viaggi con la fantasia in musei e attrazioni che apriranno solo nei prossimi anni

Jeanne Perego
Viaggi con la fantasia in musei e attrazioni che apriranno solo nei prossimi anni

Dalle sale che Genova dedicherà all’emigrazione italiana alle nuove terme di Baden, fino alla Little island a New York

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È tempo di #iorestoacasa, ma stare in casa non significa essere in prigione. La fantasia, la voglia di vedere oltre i confini abituali, e quella di viaggiare, possono continuare a volare alto, libere come sempre. Anzi, proprio in questo periodo di pausa forzata è il momento ideale per sognare più forte, per fare progetti per il futuro quando l’incubo e le necessarie costrizioni di questo periodo saranno solo un ricordo. Amate salire in auto, in treno, su un traghetto o in aereo per partire alla scoperta di una meta? In questi giorni potete farlo anche dal divano di casa vostra. Anzi, ci sono mete vicine e lontane che per ora possono essere scoperte solo viaggiando con la mente, perché non sono ancora aperte al pubblico o in funzione.

Ecco allora che si può visitare con l’immaginazione il Museo dell’emigrazione italiana che vedrà la luce entro la fine del 2021 a Genova, alla Commenda di Pré, con un percorso espositivo lontano dagli stereotipi dei musei che finora conosciamo. Interattività ai massimi livelli: ci si troverà, per esempio, catapultati in un ufficio immigrazione, costretti a rispondere alle domande di un funzionario che parla una lingua sconosciuta. Oppure ritrovarsi in una fabbrica a dare prova delle proprie capacità lavorative, sperando in un’assunzione che assicuri quella sicurezza economica che in patria era un sogno irrealizzabile. La visita sarà un’esperienza totalizzante che farà capire cosa significa lasciare il proprio Paese, le proprie radici e le proprie abitudini.

Se invece amate il liberty, potete invece già immaginare quanto potrete vedere lungo il percorso espositivo del primo Museo del liberty italiano che l’anno prossimo aprirà a Sarnico, sul lago d’Iseo, in una zona costellata da magnifiche dimore liberty firmate dall’architetto Sommaruga. Immaginatevi già da ora il sapore di una straordinaria raccolta di opere liberty, dalla pittura alla scultura, dalle arti decorative alla grafica, con nomi come Gaetano Previati, Domenico Baccarini, Giulio Guerra e anche di autori meno noti, ma di fondamentale importanza per la storia del movimento artistico sorto durante la Grande Guerra anche per sollevare il morale e regalare sogni di bellezza agli italiani durante un periodo difficilissimo.

Potete evadere dalla noia del divano anche sognandovi già nelle sale del nuovo museo dedicato a Pablo Picasso che aprirà i battenti l’anno prossimo a Aix-en-Provence, in Francia, ideato da Catherine Hutin-Bay, figlia di Jacqueline Roque, ultima moglie e grande musa dell’artista. Qui potrete vedere una delle più grandi collezioni di opere di Picasso al mondo: dipinti, sculture, ceramiche e fotografie che rappresentano gli ultimi 20 anni del suo lavoro.

Senza uscire dalla porta del salotto potete poi assaporare il piacere di trovarvi a tu per tu con il famoso dipinto “L’urlo” di Edvard Munch, che dal 2021 avrà finalmente una “casa” alla sua altezza nella sala dedicata all’artista nel nuovo Museo Nazionale di Oslo, in Norvegia, che si preannuncia come il più grande dei Paesi nordici.

E, in fatto a musei, potete sognarvi in visita al “luminoso parallelepipedo”, come viene chiamata la nuova parte del Kunsthaus di Zurigo, progettata dall’archistar britannica David Chipperfield. Attorno a voi la più grande collezione di Munch fuori dalla Norvegia, oltre che capolavori di Alberto Giacometti, e poi Monet, Chagall ed i più famosi artisti dell’espressionismo.

Dopo potete continuare a fantasticare e vedervi in total relax nell’acqua a Baden, dove sono in costruzione – e saranno operative l’anno prossimo – le nuove terme progettate da Mario Botta.

Volando oltreoceano, potete pregustare una passeggiata nel nuovo parco galleggiante sul fiume Hudson a New York. Little island il suo nome. Un’area verde di colline, alberi e arbusti dove passeggiare, assistere a concerti e fare jogging, sostenuta sull’acqua da colonne a forma di tulipano.

Viaggiando con la fantasia potreste arrivare anche a Budapest, dove nel 2021, proprio nel giorno del trentesimo anniversario della sua scomparsa, verrà inaugurato il monumento dedicato a Freddie Mercury di fronte al Danubio. I Queen, con la capitale ungherese hanno avuto un legame fortissimo: nel 1986, quando ancora non si immaginava la caduta del Muro, lì hanno tenuto uno dei concerti più iconici della loro storia.

Rimanendo in tema spettacolo: potete già sognare cosa vorreste vedere al Centro di documentazione Bob Dylan che aprirà l’anno prossimo a Tulsa, negli Usa. Chi ne sta curando la realizzazione racconta che i fan del menestrello d’America potranno perdersi tra 100.000 oggetti, tra manoscritti originali, lettere, foto, video, registrazioni di concerti e prove in studio. —

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di Redazione web