Italia
“Cavalieri di specchi”
Il racconto a quattro mani di Bartelloni e Vannozzi
PISA. Si intitola “Cavalieri di specchi” il romanzo, uscito nella collana Sfridi, che la casa editrice MdS Editore ha presentato con grande successo durante l’ultima edizione del Pisa Book Festival e che non appena terminata l’emergenza dettata dal coronavirus proseguirà le sue presentazioni a Pisa. A scriverlo sono stati due autori pisani, Fabrizio Bartelloni, avvocato penalista ma anche magistrato onorario presso la Procura di Lucca, e Giovanni Vannozzi, insegnante nella scuola primaria e pubblicista. Una coppia di autori anomala, eppure in grado di dar vita a un romanzo coeso, intenso, di facile e scorrevole lettura pur affrontando temi tutt’altro che leggeri. «Sì - conferma Bartelloni - in effetti era da parecchio tempo che Giovanni ed io avevamo in mente l’idea di un libro a quattro mani che riuscisse a conciliare i nostri stili di scrittura, abbastanza diversi. L’idea di questa storia, con al centro del racconto due figure maschili che sembrano appartenere a galassie diverse e però avvicinate e rese simili da una affinità profonda, ci ha dato l’occasione di realizzare finalmente il progetto».
Un libro che nasce da un’amicizia, dunque, e che un’amicizia racconta. «Quello che accomuna me e Fabrizio ai nostri personaggi - spiega Vannozzi - è l’aver scoperto, in pratica fin dal nostro primo incontro, affinità e sintonie che ci hanno dato la sensazione di essere amici e confidenti da sempre. Da lì è partita l’idea di inventare una storia e due personaggi che si scoprono e si riconoscono nonostante la vita li abbia posti su rette a prima vista parallele e che finiscono per essere complici e sodali quasi loro malgrado». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
