Finanza
Uno studio in giallo
Saggio di Paola Alberti sul ruolo del poliziesco nella letteratura
pisa. Si intitola “Uno studio in giallo. Indagine sul poliziesco italiano” (edizioni Ets), l’ultimo libro della scrittrice che vive da anni a Pisa Paola Alberti. «Un utile strumento – afferma Alberti – per comprendere il ruolo del poliziesco nella letteratura italiana, anche attraverso l'analisi dei testi di alcuni scrittori come Carlo Emilio Gadda, Marcello Fois, Antonio Tabucchi e Massimo Carlotto».
Il saggio parte dalla definizione di che cosa si intenda per giallo e quali siano le regole del poliziesco, delineando anche una storia del giallo italiano, la cui origine si può far risalire al 1883 quando Yarro, alias il giornalista toscano Giulio Piccini, scrisse “L'assassinio nel vicolo della luna”, prima della nascita del mitico Sherlock Holmes, creato dalla penna di Conan Doyle nel 1887. «Il libro arriva fino al noir contemporaneo, partendo dal 1929, data di nascita della collana editoriale Il giallo Mondadori – continua Alberti – chiusa a causa della censura fascista nel 1941, passando dagli anni Sessanta quando lo scrittore Giorgio Scerbanenco dà dignità e spessore letterario alle storie poliziesche d'ambientazione italiana».
Non manca infine un intero capitolo dedicato ad Agatha Christie, la regina del giallo classico, e il riferimento a numerosi autori italiani contemporanei, da Maurizio De Giovanni al pisano Marco Malvaldi, il creatore dei “vecchietti del bar Lume”.
La prefazione è di Luca Crovi, uno dei massimi esperti del poliziesco in Italia, già conduttore della trasmissione di RadioRai2 “Tutti i colori del giallo” e padrino del Premio Europa riservato alla narrativa gialla al femminile e presieduto dalla Alberti. —
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