Il Tirreno

la curiosità 

Dal Canto dei Bischeri (i primi bischeri) lo scorcio più bello per guardare in su

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FIRENZE. L’angolo più bello , in piazza del Duomo, da cui guardare la cupola è sul retro. Non dall’ingresso del Duomo ma dall’abside, proprio davanti al Palazzo Strozzi Sacrati. Se si alzano gli occhi al cielo siamo abbagliati dalla meraviglia. Un tempo, dove ora c’è il Palazzo della Regione, un c’era una torre, era la dimore della famiglia dei Bischeri. I primi “bischeri”. È da loro, dice la leggenda, che ci arriva il significato (“sciocchi”) che diamo oggi alla parola.

«Quel punto della piazza era chiamato il Canto dei Bischeri», racconta il filosofo Sergio Givone. «Per costruire la lanterna in cima alla cupola - entra nel merito - era necessario creare un passaggio che consentisse agli asini di portare il materiale in cima. Per dare la giusta pendenza era necessario abbattere la torre dei Bischeri. Per primo glielo chiese Brunelleschi e offrì loro un palazzo come e dove avessero voluto. Ma loro si rifiutarono. La seconda richiesta arrivò direttamente da Cosimo,di fatto già signore di Firenze, che offrì un palazzo, a loro scelta, sulle colline di Firenze. Ma loro, i Bischeri, dissero di no. Una notte improvvisamente la torre bruciò e la famiglia dovette lasciare la loro casa fuggendo». I Bischeri (che bischeri) rimasero senza casa e senza avere nulla in cambio.

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