Il Tirreno

 La musica ci solleverà

Bruce Springsteen, i Coil Drake e i Tuxedomoon: antidepressivi in note

Luca Trambusti
Bruce Springsteen, i Coil Drake e i Tuxedomoon: antidepressivi in note

Questi giorni di forzato isolamento possono farci scoprire nuovi artisti o rispolverare vecchie hit

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Sono giorni difficili, giorni domestici. Dopo aver passato l’aspirapolvere in ogni angolo di casa, spolverato nei posti più reconditi, preparato lo stracotto, c’è ancora tempo per fare altro. Tempo da spendere con gli affetti familiari (conviventi) ma anche da dedicare alla mente e all’arte. Ecco che durante le operazioni di pulizia della casa sono riemersi reperti archeologici, oggetti dimenticati che per l’occasione possono tornare di grande attualità.

Libri e dischi che per anni sono stati in attesa di attenzione ora diventano un bellissimo antidoto contro la noia e fonte di piacere per questi forzati giorni in cui il tempo si dilata fornendo occasioni uniche, altrimenti impensabili.La musica può essere uno strumento di grande utilità ed aiuto per queste giornate. L’occasione per recuperare ciò che si preferisce che magari ha fatto da colonna sonora dei tempi passati, così come l’occasione per scoprire (attività sempre raccomandata) nuove proposte musicali. Già ma cosa ascoltare? Sono molte le possibilità e forse vanno anche modulate oltre che sui propri gusti pure sullo stato emotivo del momento.Così abbiamo chiesto ad alcuni giornalisti esperti di musica di costruire una loro playlist che possa essere colonna sonora di questa "quarantena" nazionale. Differenti gusti, differenti ascolti. Ecco le loro proposte.

sibilla parte dal boss

Gianni Sibilla è un giornalista e scrittore milanese, caporedattore di Rockol, il sito di riferimento per la musica, docente universitario del Master di Comunicazione musicale alla Cattolica di Milano. Ecco i suoi consigli. «Partirei con "The Rising" di Bruce Springsteen. Non solo perché sono un fan del Boss - dice Sibilla - ma perché è il disco che racconta un’altra crisi gravissima, quella post 11 settembre, e il suo superamento con la speranza. Ed è il miglior disco di Bruce degli ultimi decenni, per scrittura e suono; fu quello del ritorno in studio con la E Street Band».Propone poi qualcosa di differente. «In questi giorni sto ascoltando molta elettronica, che mi rilassa e mi carica allo stesso tempo. Consiglio Four Tet, che è il migliore in assoluto a miscelare suoni naturali, campionamenti e beat: "New Energy" del 2017, o "Sixteen Oceans" che esce proprio oggi, venerdì 13».Nella playlist di Gianni Sibilla c’è posto anche la musica di casa nostra. «Tra gli italiani, è facile giocare sui titoli che evocano lo stare a casa - dice - E allora "Le canzoni dell’appartamento", Morgan solista al suo meglio. E "A casa tutto bene" di Brunori SAS, uno dei migliori album nazionali degli ultimi anni».

cotto mischia le emezioni

Massimo Cotto, astigiano anche lui giornalista, scrittore, agitatore musicale e noto conduttore di Virgin Radio propone invece una ricetta, una specie di cocktail di "farmaci antivirali" sotto forma di note. «Nell’ascolto della musica - dice - si asseconda solitamente il proprio stato emotivo. C’è il momento malinconico in cui si ascoltano Nick Drake o Tim Buckely, quello rock con Greta Van Fleet o Led Zeppelin, quello dei classici con Rolling Stones o Springsteen. Ora - dice Cotto - occorre non assecondare il momento ma, con la musica, creare stati emotivi differenti nella stessa giornata. Quindi io propongo di mischiare tutti questi ascolti. Dare così varietà e lasciarsi guidare da diverse emozioni piuttosto che scivolare in una sola».

Toma cerca l’azzurro

Tommaso Toma è caporedattore di Billboard, conduttore radiofonico e Dj. Nei suoi suggerimenti si è concentrato più sui singoli brani ma i "contorni" dei consigli sono chiarissimi. «Inizierei con "Panic" dei Coil (1984). Un sound metallico e spettrale su ritmi marziali. Le macchine respiratorie, i posti di blocco, l’angoscia. Il lato oscuro di quello che stiamo vivendo. Proseguirei con "Until the end of the world" U2 (1991). Una scappatoia romantica da una apocalisse; l’omonimo film di Wim Wenders non era perfetto ma conteneva tanti spunti. Ancora - suggerisce il Dj - "Way to Blue" di Nick Drake (1969). Le canzoni di Drake hanno nei testi sempre quel tocco di mistero che lo rende unico. Alziamo gli occhi e cerchiamo l’azzurro. Movimenti melanconici ma anche di redenzione. Ecco: il meglio, l’azzurro non è lontano».Ora però ci vuole un gran finale. «Per concludere - ci suggerisce Toma - arriva "No Tears" dei Tuxedomoon (1978). Un oscuro e bellissimo anthem post punk da ballare combattendo il tempo presente».

ma anche un bel live...

Questi sono alcuni suggerimenti, ad ampio spettro e figli della reazione soggettiva a questa situazione che ci vede tutti coinvolti. Aggiungiamo allora anche i nostri consigli. Sicuramente sono da riascoltare i grandi classici rock e blues (tra gli altri Neil Young, Dylan, Pink Floyd oanche i grandi bluesman BB King o Muddy Waters) ma anche immergersi in cose più recenti non propriamente rock ma da riscoprire. Il rap "old school" (Public Enemy ad esempio) o suoni più cupi come il Trip Hop dei Massive Attack. Anche Youtube può essere d’aiuto. Lì ci sono tanti bei live da vedere: uno su tutti David Bowie "Glass Spider Tour" del 1987. La musica vista o ascoltata può aiutare, da soli o in (molto) ristretta compagnia. --

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