Il Tirreno

l’idea parte da prato 

Si canta tutti insieme, ognuno da casa sua Il maestro Orlando: «La musica ci unisce»

Azelio Biagioni
Si canta tutti insieme, ognuno da casa sua Il maestro Orlando: «La musica ci unisce»

Ecco che risuona il coro virtuale. «Eseguiamo insieme a quanti più amici possibile un antico poema cinese»

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La musica ha il grande potere di unire grazie al suo linguaggio universale. E in un momento difficile come quello che stiamo attraversando a causa del Coronavirus la musica e il canto possono rappresentare un’occasione di vicinanza. Ma dato che per ora non è possibile eseguire concerti, ecco che al maestro Elia Orlando, direttore dell’associazione corale Euphonios di Prato(che comprende più cori) è venuta in mente un’idea per restare uniti in nome delle sette note e dell’amicizia: dare vita ad un grande coro virtuale. E il brano scelto per cantare tutti insieme è in lingua cinese.

«Ho scelto un antico poema cinese – spiega il direttore di Euphonios – Da tempo mi incuriosisce la cultura del popolo orientale della quale ammetto di sapere poco. E da tempo volevo proporla ai miei cori, ma visto che adesso non sapremo quando ci ritroveremo per tornare a fare le prove di canto, ho pensato di farlo attraverso i social. Così ho preso questo poema, l’ho arrangiato per coro e ho pubblicato lo spartito su Facebook e Instagram». Il brano dura meno di due minuti e sullo spartito c’è scritto pure come pronunciare le singole parole. Il brano è arrangiato per un coro a quattro voci dispari: ovvero tenori, bassi, contralti e soprani. In un video, sempre postato sui social, il maestro Orlando dà il tempo di come cantare.

«In Italia è la prima volta che sperimentiamo la cosa – confida Orlando – anche se l’idea era stata già stata messa in porto anni fa all’estero. E ottenne particolare successo. Diamo tempo fino a sabato 14 marzo per partecipare. Chi vuole cantare con noi deve scegliere la propria partitura, farsi un video mentre canta seguendo il video con l’accompagnamento dove do il tempo. Poi inviarcelo alla mail coroeuphonios@gmail. com. Dopo faremo una sorta di collage di tutti quelli che ci sono arrivati. In un video ci saranno tutti i volti di questo coro virtuale, dove ognuno da casa ha cantato la sua parte. Più saremo e meglio è – aggiunge Orlando – e lo scopo è quello di coinvolgere soprattutto gli amici che hanno a che fare con la musica e chi si trova nelle regioni e nelle province maggiormente colpite dal virus. In questo periodo siamo a casa e non possiamo ritrovarci per fare concerti e cantare insieme, facciamolo in questo modo. Tra l’altro, la traduzione del testo parla di prendersi cura dell’altro. Mi sembra che mai come ora questa affermazione vada messa in pratica, ognuno attraverso le sue possibilità. Ma non solo – prosegue il direttore – Si parla della primavera che arriva e dell’amore che viene riscoperto, davvero un bel messaggio. Che possa essere una sorta di canto della speranza in questa situazione difficile».

Attraverso i canali social l’idea lanciata dal maestro Orlando sta ottenendo tante condivisioni e musicisti, insegnanti di musica e componenti di vari cori stanno divulgando la notizia affinché questo coro virtuale possa essere composto da quante più persone possibili. Ecco il potere della musica, quello dell’unione. E i social, diventanti troppo spesso valvola di sfogo per criticare, questa volta vengono utilizzati in maniera intelligente: essere vicini pur stando lontani. —

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di Redazione web