Il Tirreno

tra arte e gioco 

Un museo sulle finestre per i bimbi chiusi in casa

Martina Trivigno

L’idea di un ente che realizza laboratori didattici per l’infanzia Tanti hanno risposto all’appello: foto sul web, poi una mostra

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È un museo che viaggia per finestre. Così come le idee, capaci di superare le barriere e le paure. E andare oltre.

Un modo come un altro per aiutare i bambini ad “affrontare” l’allarme coronavirus. E la ricetta è semplice: bastano alcuni pezzi di carta colorata e qualche matita. Serve pure un titolo e la firma dell’autore, ovviamente. E il disegno – anzi l’opera d’arte – è servita...tramite una (o più) foto, poi spedite attraverso Facebook o WhatsApp.

L’idea arriva dalla sezione toscana di “Artebambini”, ente per la formazione del personale della scuola riconosciuto dal Miur. Per limitare i contatti (e dunque scongiurare la diffusione del Covid-19), ma non la cultura e l’arte.

Di solito, “Artebambini” propone, a Lucca e nei comuni della Garfagnana, laboratori all’interno di biblioteche, sale di lettura, ma anche nei musei e pinacoteche. «Per rendere protagonisti i bambini e gli adulti di esperienze e percorsi culturali attivi», precisa la referente Irene Ferraresi. Ma poi, all’improvviso, tutto si è fermato con lo stop di eventi e iniziative fino al 3 aprile e la chiusura delle scuole, fino al 15 marzo. Questo, infatti, il termine ultimo (almeno per il momento) per partecipare al gioco. «È un modo – spiega Ferraresi – per tenere i bambini occupati, lontani da televisione e videogiochi. Così hanno lo stimolo per creare, giocare e divertirsi pensando che, nello stesso momento, tanti altri bambini stanno facendo la stessa cosa, anche se in case diverse. Il coronavirus non deve alimentare la paura. E visto che in questo periodo le scuole sono chiuse, è giusto che i più piccoli continuino a stimolare la loro fantasia, senza freni».

E in un giorno soltanto, attraverso i canali social di “Artebambini”, sono stati condivisi oltre 200 disegni.

«I genitori hanno apprezzato e compreso la nostra idea – prosegue la referente – e hanno aiutato i loro figli. I più piccoli, prima, hanno realizzato i disegni, poi i genitori li hanno fotografati. Alla finestra, appunto». Anche perché, per essere parte del gioco, basta inviare le foto dei disegni all’indirizzo mail loplop. artebambini@gmail. com oppure, tramite Messenger, alla pagina Facebook di “Artebambini”.

C’è un po’ di tutto su quei fogli bianchi (ma soltanto all’origine), sui quali si stagliano i colori dell’arcobaleno. Ci sono paesaggi di montagna, farfalle, soldatini. E poi Pinocchio, principesse, il mare e la mongolfiera. E qualunque altra cosa, ancora, sia in grado di creare la fantasia dei piccoli artisti. L’idea è partita da Lucca, nei giorni scorsi, ma l’iniziativa sta già diffondendosi in fretta anche in altre città della Toscana. Ma l’obiettivo finale è che questo museo – una volta cessato l’allarme Covid-19 – non resti soltanto virtuale, ma diventi un’esposizione vera e propria, in cui i piccoli artisti possano incontrarsi e socializzare tra loro.

«Questi bambini li ringrazieremo uno per uno, nome per nome, immagine per immagine, finestra per finestra – conclude Irene Ferraresi – Per ora lo facciamo qui. Ma poi siamo certi che lo faremo di persona. Prima o poi. Quando l’emergenza sarà passata e tutti noi torneremo alla normalità. Intanto grazie. Ci siamo ripresi un po’ di libertà». –

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