Toscana
Nelle stanze di Elisa e tra i fiori del parco: le meraviglie ritrovate della Villa Reale
La spettacolare tenuta di Marlia apre al pubblico gran parte dei suoi tesori dopo anni di restauri
LUCCA. Le sue sale non erano mai state aperte al pubblico fin dall’inizio della sua storia, nell’Alto Medioevo, quando era un castello militare. Ora, dopo un ingente lavoro di restauro, gli interni di Villa Reale a Marlia, nel territorio di Capannori (Lucca), si possono visitare insieme con l’enorme giardino, già aperto dal 2015.
Nella tenuta – composta dalla villa principale, altre due minori, due palazzine neoclassiche, sedici ettari di parco, due cappelle e altri fabbricati di servizio – non è rimasta alcuna traccia della parte medievale, e poco anche delle modifiche seicentesche. C’è tutto, invece, della “mano” di Elisa Bonaparte Baciocchi, sorella di Napoleone e principessa di Lucca, che agli inizi del 1800 ne divenne proprietaria e la volle trasformare in una lussuosa residenza sul modello della Malmaison, la dimora del fratello imperatore vicino a Parigi. Proprio nel bicentenario della morte di Elisa, dieci sale di quelli che erano i suoi appartamenti privati vengono aperte per la prima volta al pubblico: al piano nobile della villa principale, sono tra gli esempi più completi dello stile impero che si impose negli anni di Napoleone.
C’è la camera con il letto di manifattura imperiale e le pregiata carta da parati che raffigura scene del mito di Amore e Psiche; ci sono la biblioteca, le sale da gioco, da ballo e il salone, tutti riccamente decorati; nel bagno domina il marmo di Carrara, come nella terrazza, luogo ideale per assistere al fragoroso spettacolo del Teatro d’acqua prospiciente, uno dei tanti elementi architettonici che arricchiscono il parco.
A volere il restauro e l’apertura della Villa Reale è stato Henric Gronberg, giovane imprenditore svedese residente in Svizzera, dal 2015 proprietario della tenuta. Lui e la moglie, anch’essa imprenditrice, si innamorarono subito del posto e da allora non badano a spese – come i mecenati di un tempo – per riportare l’intero complesso all’antico splendore. «Questi cinque anni – dice Gronberg – sono stati un viaggio emozionante, fatto di duro lavoro, di alti e bassi, ma non abbiamo mai avuto dubbi sul potenziale di questa proprietà storica e monumentale. Ora le prime dieci sale della villa principale sono state terminate per mostrare a tutti uno dei migliori musei napoleonici d’Europa. Ma il viaggio continua verso il completamento di questo gioiello toscano, con l’obiettivo di farlo diventare un centro culturale europeo».
Quando i giovani mecenati acquistarono la tenuta, sia il parco che gli edifici non versavano in buone condizioni. L’operazione di restauro avviata è senza precedenti per vastità degli interventi ed eccellenza nella cura dei dettagli. Ci sono quindici cantieri aperti per una superficie complessiva di circa 6.000 metri quadrati per quanto riguarda gli edifici: alcuni di questi saranno destinati a uso privato, altri ad eventi di vario genere, altri invece sono pronti come appunto gran parte della villa, le palazzine gemelle adibite a reception, la palazzina dei giochi divenuta caffetteria e la cappella San Francesco destinata ad ospitare matrimoni. Fin da subito, poi, i proprietari si sono occupati di risanare e di presentare al pubblico in condizioni di eccellenza i 16 ettari di parco, che hanno voluto tenere sempre aperto nonostante i restauri in corso.
Questo polmone verde è un tesoro dal punto di vista botanico e paesaggistico, sia per la ricchezza di specie – tra cui una collezione di antiche camelie, pronte a sbocciare in questi giorni, volute proprio da Elisa Bonaparte – sia per la varietà di architetture al suo interno, risalenti fino al XVI e XVII secolo, come il Teatro di Verzura più antico d’Europa.
Nell’ottica voluta dagli attuali proprietari, poi, la villa e il suo grande giardino torneranno ad essere luogo di elezione per le arti, come avveniva nel passato: Niccolò Paganini era di casa ai tempi della principessa Elisa, ma tra gli ospiti ci sono stati, per citarne alcuni, anche Salvador Dalì e Alberto Moravia. Nel corso dell’anno infatti sono in programma numerose manifestazioni culturali, rievocazioni storiche, aperture notturne, eventi enogastronomici e iniziative per i più piccoli.
Per tutte le informazioni sulla Villa Reale, www.villarealedimarlia.it. Orari di apertura: tutti i giorni dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso alle 17). Biglietto: 14 euro parco e villa, 9 solo parco; gratis fino a 14 anni.
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