Sicurezza
Birthh ora vola con “Whoa” «Niente noia per chi ascolta»
firenze. «Spero solo che le persone che ascoltano la mia musica provino qualcosa e di infondere una certa positività». A una prima lettura questa potrebbe sembrare la dichiarazione di intenti dell’ennesimo artista new age desideroso di allargare il numero dei suoi fan con frasi a effetto ma non è così, anzi. Alice Bisi, fiorentina, cantautrice, produttrice e sognatrice ad occhi aperti tanto che i suoi confini artistici (canta rigorosamente in inglese) non sono quelli della penisola italiana. Tuttavia, se cercaste un disco o anche solo una canzone di Alice non trovereste nulla sotto questo nome. La ragazzina per il pubblico è semplicemente Birthh: «perché birth, nascita in inglese, è la prima cosa che si fa nella vita».
Cresciuta a Firenze, Birthh è stata inizialmente ispirata a fare musica dall’amore di suo padre per Tom Waits e Bob Dylan; per questo ha iniziato a scrivere canzoni da bambina sviluppando un amore per il pop, il soul, l’elettronica e i suoni organici che le hanno fornito le basi per questo album intitolato “Woah”. «Le canzoni mi permettono di regalare pezzi della mia sensibilità», dice rivelando di soffrire di sinestesia, un fenomeno neurologico che si realizza quando stimolazioni provenienti da una via sensoriale o cognitiva inducono a esperienze, automatiche e involontarie. «Voglio che l’ascoltatore possa vivere le mie stesse esperienze sensoriali senza annoiarsi».
Alice ha registrato le demo dell’album in 9 mesi nello studio creato nella sua cameretta e lo ha ultimato a New York . Ed è davvero difficile non rimanere colpiti da pezzi come “Supermarkets”, “Yello/Concrete” e il singolo più recente e forse più hip-hop “Space Dog”. — L.D.
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