Il Tirreno

TEATRO 

C’è Gassman alla Pergola con “Fronte del Porto”

G.R.

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FIRENZE. Come già in “Qualcuno volò sul nido del cuculo”, Alessandro Gassmann firma le scene e lo spettacolo. Ma non la regia che anche in questo caso è affidata a Daniele Russo. L'altro nome cruciale dell'allestimento di “Fronte del porto” che da stasera a domenica si insedia alla Pergola, è quello di Elia Kazan. Perchè più che al romanzo di Budd Schulberg, è al film che il regista fra i fondatori dell'Actors' Studio, diresse nel 1954 con Marlon Brando iconico protagonista (7 Oscar e un Leone d'argento a Venezia) che Enrico Ianniello si è rifatto. «Credo che in questo momento nel nostro Paese – spiega Gassmann - non ci sia storia più urgente da raccontare di questa, dove una comunità di onesti lavoratori sottopagati e vessati dalla malavita organizzata trova, attraverso il coraggio di un uomo, la forza di rialzare la testa e fare un passo verso la legalità, la giustizia, la libertà». Dalla New York anni 50 del film, siamo nella Napoli anni 80: i colori della moda sono sgargianti, la sonorità è quella dei film dell’epoca e un cast di 12 attori capitanati dallo stesso Daniele Russo porta in scena un racconto corale dalle forti implicazioni sociali, sottintesi etici, risvolti politici e accensioni melodrammatiche, in un quadro segnato da rabbia montante e solcato da atmosfere cariche di suspense. —

G.R.

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