Il Tirreno

Come fu costruita la Cupola lo racconta il videomapping in 3d

Gabriele Rizza
Come fu costruita la Cupola lo racconta il videomapping in 3d

E un programma di concerti, spettacoli, proiezioni notturne e convegni per festeggiare i 600 anni

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Nel 2012, durante i lavori di scavo nel cantiere del nuovo Museo dell’Opera del Duomo, venne alla luce una “cupoletta” in muratura. Anche se la certezza scientifica che si tratti di un “modello” dimostrativo dell’impresa del Brunelleschi non c’è, piace immaginare che da lì, da quella piccola “botte” di mattoni, come da un laboratorio d’alchimista, sia scaturito il gigantesco manufatto della cupola di Santa Maria del Fiore. Un progetto in scala che se da un lato restituisce l’ “artigianale” grandezza del suo costruttore dall’altro diventa una prova della sua “fattibilità”, con quella tipica struttura a “spina-pesce”, che di ser Filippo è la firma e il marchio di fabbrica. Una tecnica costruttiva che non avrà eredi, che si esaurisce con lui ed è circoscritta a Firenze: una struttura autoportante che non ha bisogno di centine e di impalcature per venir su, un rompicapo ingegneristico per molti versi ancora avvolto nel mistero. Magnificenza estetica e arditezza architettonica sono alla base di un capolavoro che abbracciò tutta la città (dopo discussioni e polemiche a non finire) cambiandone definitivamente il volto. O come diremmo oggi lo skyline. Non a caso Leon Battista Alberti disse che faceva «un’ombra così grande da coprire tutti i popoli toscani» mentre il Vasari ne stimava la grandezza con l’espressione «perdere la cupola», vale a dire lasciare Firenze, allontanarsene fino a quando quella «magnifica curva che combatte coi colli intorno» non svaniva all’orizzonte. Era il 7 agosto 1420, 600 anni fa, quando l’Opera di Santa Maria del Fiore dà inizio alla sua costruzione. Un’impresa considerata impossibile ma che svetta ancora oggi come la più grande cupola in muratura mai realizzata. E che insieme al David di Michelangelo e alla Venere del Botticelli veicola il mito di Firenze a livello planetario. Per celebrare la ricorrenza, l’Opera del Duomo ha predisposto un programma di iniziative che comprende concerti, spettacoli, proiezioni notturne in 3D, convegni, pubblicazioni e tour virtuali. Ad aprire il cartellone sarà il concerto “La cupola armonica” il 16 aprile nel Duomo, con l’esecuzione in prima assoluta di un brano per coro, voci bianche e strumenti, composto per l’occasione da Salvatore Sciarrino, affidato ai complessi vocali del Maggio istruiti da Lorenzo Fratini, e a un ensemble strumentale diretto da Gary Graden, che prevede la riproposta, per la prima volta dopo secoli, dell’antica prassi di cantare e suonare “dentro la Cupola”, coi musicisti disposti non solo sul pavimento ma anche sugli alti ballatoi che corrono lungo il perimetro delle absidi e della cupola. Il 14 maggio al teatro Niccolini sarà presentato il volume a cura di Scripta Maneant editore e a seguire il 4 giugno andrà in scena una lettura spettacolo dal libro “Fra terra e cielo” di Sergio Givone (Solferino edizioni), che farà rivivere voci, gesti, personaggi e retroscena di una saga drammatica ed eroica, scoprendo il sogno di un artista visionario che sfidò le leggi della fisica e lo scetticismo dei contemporanei. Nell’occasione l’Opera del Duomo darà alle stampe una nuova edizione del volume “Vita di Filippo Brunelleschi” di Antonio Manetti a cura di Giuseppe Giari edito da Mandragora, con la presentazione di Antonio Natali. Dopo la pausa estiva, si riparte l’8 ottobre quando debutta in Duomo “Con il cielo dentro”, da un’opera inedita di Davide Rondoni per la regia di Giancarlo Cauteruccio, mentre tocca a “Oltre l’azzurro. Il sogno di Brunelleschi” su musica di Silvia Colasanti e testo di Maria Grazia Calandrone, eseguita da l’Orchestra Giovanile Italiana diretta da Pierre-André Valade, chiudere il 20 novembre il cartellone. Ma prima, in settembre, saranno realizzate delle spettacolari proiezioni notturne in movimento, in video mapping 3D, su alcune delle vele della cupola, che racconteranno, mediante elaborazioni grafiche tridimensionali, gli aspetti più significativi della sua costruzione. Tutto su http://cupola600. operaduomo.firenze.it/

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