Gioco
La svolta stilistica di Dente «Così mi avvicino alla contemporaneità»
MILANO. Dopo 14 anni di carriera e sei dischi che lo hanno posizionato tra le migliori realtà del nuovo cantautorato, Dente ha deciso di dare una svolta alla sua impronta stilistica. Per il nuovo omonimo lavoro (il cui nome e faccia appaiono per la prima volta nel titolo e in copertina) ha abbracciato un suono più robusto ed elaborato rispetto al passato. «Ci sono novità e prime volte – dice Giuseppe Peveri altrimenti detto Dente – dalla scelta del titolo, all’abbandono della chitarra acustica. Quindi sottrazione e novità insieme per vedere se tutto stava in piedi».
Un cambiamento che si sente e che arriva per esigenze ben precise. «È fisiologico e normale cambiare – dice il cantautore di Fidenza – Ho sempre cercato di fare dischi diversi ma riconducibili ad un macromondo che è quello della “retromania”, cioè pensare che il passato fosse meglio del presente. Da qualche anno però – aggiunge – volevo fare un disco contemporaneo, attuale. Con questo penso di esserci riuscito». In effetti “Dente” è un disco maturo, in cui si sente l’impronta dell’autore ma con nuove e diverse sfumature che lo rendono interessante. «Non è un disco di trap – dice sorridendo – non è ultra moderno. Non è un disco giovanile o giovanilistico, ma fatto come si fanno oggi e da una persona di 44 anni. Con i miei gusti e la mia scrittura che non sono contemporanei ho cercato di avvicinarmi alla contemporaneità». Arriva allora un album molto personale anche nelle tematiche trattate da queste undici tracce. «È una raccolta di canzoni che stanno bene insieme, che parlano di me, dei vari aspetti della mia vita». Questa voglia di cambiare, di cercare una differente forma espressiva arriva anche da una sua irrequietezza artistica che lo accompagna pure nel bilancio della sua attività. «È difficile capire dove sto. Non mi sono mai sentito arrivato, non ho mai pensato: ce l’ho fatta e ora è in discesa. Sono sempre in lotta, vigile e spaventato dal futuro». —
Luca Trambusti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
