Sicurezza
Torna la rete Network Sonoro nuove musiche in 100 eventi
L'iniziativa ideata da Musicus Concentus e Music Pool è sostenuta dalla Regione e coinvolge 13 diversi progetti, 35 enti e associazioni e 13 amministrazioni
GABRIELE RIZZA
Le sigle che compongono “Network Sonoro”, ovvero il coordinamento di concerti e attività musicali nato una quindicina d'anni fa dalla collaborazione tra Music Pool e Musicus Concentus, col sostegno della Regione Toscana, sono la dimostrazione che si può andare d'accordo e giocare di squadra senza farsi concorrenza. Da sempre la parola d'ordine della rassegna è “fare rete”. Una ricognizione diffusa sulla musica contemporanea che partendo dal jazz costruisca una piattaforma condivisa, un “sistema” di iniziative e contributi, in ottica interdisciplinare, in bilico fra tradizione e sperimentazione, scena elettronica e forma canzone, maestri riconosciuti e giovani talenti, ricerca e spettacolarità, produzioni originali e anteprime, grandi nomi italiani ed internazionali, con un occhio di riguardo alla vetrina toscana. La kermesse, che via via ha guadagnato consensi e raggiunto ottimi risultati anche a livello di botteghino, include quest'anno 13 diversi progetti, 35 fra enti e associazioni (da Pisa a Empoli Jazz, da Valdarno a Giotto Jazz, da Sesto a Marcialla a Poggibonsi jazz passando per Livorno The Cage, Prato Metastasio, Firenze Sala Vanni e Conservatorio Cherubini) diffusi su tutto il territorio regionale (sono 13 i comuni interessati). «Network Sonoro – ha sottolineato l'assessore regionale alla cultura Monica Barni - da una parte riesce a individuare e servire la comunità degli ascoltatori ovunque si trovi, dall’altra a redistribuire le risorse a disposizione per realizzare produzioni importanti anche nei piccoli centri, invertendo la ferrea logica del mercato che vuole si facciano investimenti solo dove ci sono analoghe possibilità di ricavi. Per la Regione si tratta di un progetto fondamentale perché risponde a pieno alle nostre politiche di diffusione culturale su tutto il territorio e favorisce la partecipazione di pubblici che magari, proprio attraverso la musica popolare, si avvicinano anche ad altri generi». Il cartellone 2020, da qui a maggio, sforna un centinaio di appuntamenti e instaura una nuova collaborazione fra Music Pool e Lumière di Pisa, che si chiude il 7 marzo con il concerto del progetto Damo Suzuki’s Network. Nell’impossibilità di dar conto di tutto il programma (vedi www.networksonoro.com) segnaliamo i primi appuntamenti che a Firenze, in Sala Vanni, vedono protagonisti domani (venerdì 28) Pamela Z, compositrice, performer e media artist che combina una vasta gamma di tecniche vocali con processi elettronici, samples e video, seguita il 6 marzo dal live di Varg, nome simbolo dell'elettronica europea, con un set esclusivo pensato per l'occasione, e il 13 da Julia Kent (già con “Rasputina” e “Antony and the Johnsons”) che presenta l'ultimo album da solista, “Temporal”, una meditazione sulla natura fragile e transitoria dell'esistenza. A Livorno, The Cage ospita a marzo la sorpresa dell'indie-pop italiano La Rappresentante di Lista (il 7), la liquidità di un nuova generazione incarnata da Generic Animal (il 21), la presentazione del nuovo disco dei Calibro 35 (il 28) e il 2 maggio il set della poliedrica Margherita Vicario. Da segnale ancora il 6 marzo a Empoli l’omaggio a Caterina Bueno, Chavela Vargas e Mercedes Sosa di Ginevra Di Marco con Francesco Magnelli e Andrea Salvadori, e il l 4 aprile a Firenze gli Snarky Puppy, uno dei nomi più popolari del mondo del jazz e della fusion. —
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