Il Tirreno

FIRENZE 

Allan Kaprow al Museo Novecento

Allan Kaprow al Museo Novecento

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FIRENZE. Pioniere degli “Environments” e degli “Happenings”, artista poliedrico e instancabile, che si è confrontato con i media più diversi, Allan Kaprow sbarca a Firenze al Museo Novecento per una antologica curata da Sergio Risaliti e Barry Rosen, che per la prima volta in Italia presenta più di quaranta opere su carta e tela che rappresentano gli esordi pittorici dell’artista statunitense (1927-2006). «Dopo Duchamp inventore del ready-made e Jackson Pollock padre dell’Action Painting, si deve a Krapow uno degli atti più coraggiosi e rischiosi a livello artistico. Nella sua rivoluzione c’era molto della felicità creativa e del desiderio di libertà che si manifesterà con il’68. Una leggerezza che si esprimeva nel dare corpo a “sculture” antimonumentali e perfino con l’erosione dell’autorialità a favore di una partecipazione del pubblico coinvolto nel processo artistico». Accanto ai dipinti, ai poster, alle opere grafiche, ai disegni, ai video la mostra presenta alcune “reinvetion”, ovvero la riedizione e reinterpretazione per mano di giovani artisti di due fra i suoi più celebri happening: “Fluids” del 1967 e “Words” del 1963, performance a metà strada fra azione e improvvisazione, teatro e politica, poesia e gioco. . In linea con la contaminazione tipica di quegli anni tra performance, teatro, danza e arti visive, le sue opere promuovono un’integrazione sempre maggiore tra spazi, materiali, tempo e persone. Fino al 4 giugno.


 

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