Il Tirreno

Il commissario Montalbano torna in tv È la prima volta dopo la morte di Camilleri

Il commissario Montalbano torna in tv È la prima volta dopo la morte di Camilleri

Il 9 e il 16 marzo su Rai Uno 

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«Questo è il primo anno che ci troviamo qui senza il nostro padre letterario Andrea Camilleri e senza Alberto Sironi. Di mio, in questa regia, c’è una malinconia dolce. Ma li dobbiamo festeggiare tutti con canti balli, gioia e risate, come avrebbero voluto loro». Luca Zingaretti torna a vestire i panni di Montalbano, il commissario più amato della tv, ma questa volta ne firma anche la regia dopo che Sironi, storico regista, è venuto a mancare nel corso delle riprese a meno di due settimane dalla scomparsa di Camilleri.

Il 9 e 16 marzo Rai1 manderà in onda, in prima serata, due nuovi episodi girati la scorsa estate.

Il primo è “Salvo amato, Livia mia” , e “La rete di protezione” .

«Di mio, in questa regia, c’è una malinconia dolce. La drammaticità e la leggerezza tipica dei migliori racconti di Camilleri si intrecciano, secondo un codice conosciuto ma ogni volta diverso. E lo sforzo maggiore dietro la macchina da presa è stato quello di rispettare lo stile di Sironi che ha dettato le regole 20 anni fa, di assecondare l’estetica del mondo di Camilleri e della sua capacità di raccontarci il mondo».

Rispondendo a una domanda sul futuro televisivo di Montalbano, Zingaretti fa un ragionamento che non scioglie il dubbio: «Nel 2008 volevo uscire da questo personaggio, fu una strategia come mi aveva insegnato lo stesso Camilleri in Accademia, dopo due anni decisi di proseguire e gli applausi erano più forti e numerosi, fu una scommessa vinta». «Ora c’è un problema diverso: due componenti importanti di questa famiglia, autore e regista, non ci sono più. Quest’anno abbiamo girato tre episodi, due andranno in onda e uno (Il Metodo Catalanotti) la Rai ha deciso di trasmetterlo nel 2021. Io voglio celebrarli con il pubblico e poi riflettere. Devo far sedimentare tutto ed elaborare il lutto. Oppure decidere se prendere il testimone e concludere in bellezza con l’ultimo romanzo che è nella cassaforte di Sellerio. C’è anche un altro romanzo che è uscito mentre noi giravamo (Il cuoco dell’Alcyon). Bisogna capire se uno non se la sente più di andare avanti senza determinate figure fondamentali oppure continuare».

Montalbano arriva per la prima volta al cinema per un evento straordinario: l’episodio “Salvo amato, Livia mia”, infatti, sarà proiettato in anteprima e solo il 24, 25 e 26 febbraio.

«Abbiamo deciso – spiega il produttore Degli Esposti – che l’incasso delle sale andrà al 50% allo Spallanzani e il resto alla onlus Ape, l’associazione pazienti ematologici del Sant’Andrea. Montalbano – sottolinea – è eterno».

Il primo episodio racconta l’omicidio di Agata, il cui cadavere viene ritrovano nei locali dell’archivio comunale. Agata – interpretata da Federica De Benedittis – è una vecchia amica di Livia (Sonia Bergamasco), la compagna di Montalbano. Il secondo, “La rete di protezione” , è centrato su un enigma legato ad alcuni strani filmini. Un uomo li consegna al commissario dicendo che sono stati girati anni prima dal padre morto. L’intuito di Montalbano ricostruirà la storia torbida a cui si riferiscono. –

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