Gioco
“La tempesta”: l’ultimo capolavoro di Shakespeare rivisitato da Luca De Fusco
La tempesta, l’ultimo capolavoro di Shakespeare, fa parte del gruppo dei “romance”, cioè delle storie d’amore, avventura e magia che hanno sempre un lieto fine. E da sempre sollecita la fantasia dei teatranti. Che trovano nel protagonista Prospero, manovratore occulto di tutta la vicenda, una sorta di grimaldello per scardinare temi e problematiche che prefigurano l’orizzonte della modernità: lo sguardo occidentale a confronto con quello dell’altro, l’incantesimo della mente e il potere come complotto e usurpazione, il mistero della giovinezza e l’incombere della fine. Da domani a domenica al Metastasio Luca De Fusco porta in scena la sua visione della “Tempesta”, un rilettura che si basa sulle riflessioni dell'antropologo Renè Girard, per il quale tutta la trama è una proiezione della mente di Prospero. Una burrasca onirica che il regista sceglie di ambientare fra le pareti di una gigantesca biblioteca, “isola” di pace popolata da tanti personaggi misteriosi e affascinanti. Da questa fortezza di carta, Prospero, interpretato da Eros Pagni, tesse la sua rete, animando tutta la tribù. Spodestato dal ducato di Milano, dopo essere naufragato su un’isola deserta dove ha vissuto con la figlia Miranda, il selvaggio Calibano e lo spirito Ariel, Prospero, mago e negromante, dà fondo ai suoi incantesimi per vendicarsi del re di Napoli e del fratello Antonio, colpevoli di avergli usurpato il titolo. De Fusco trasforma tutto ciò in un addio al Novecento, spodestato dal terzo millennio che ne nega i valori fondativi: «La tempesta è un commiato - spiega - un commiato di un intellettuale dal suo mondo, non da isole deserte, e il mondo di un intellettuale è semplicemente la sua biblioteca. Dentro di essa si agitano i fantasmi della sua vita ed egli può vendicarsi su di loro semplicemente immaginandoli e alla fine immaginando di perdonarli. Tutto avviene nella testa di Prospero, che si specchia nelle diverse sfaccettature della sua personalità». —
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