Gioco
Tutti in carrozza, parte il Porrettana Express: benvenuti a bordo di un gioiello - Video
Pistoia, vagoni storici tornano sui binari. Il ministro Franceschini: «Così valorizziamo borghi e paesaggi meno conosciuti»
PISTOIA. Lungo la vallata del fiume Bisenzio, in provincia di Prato, passano i treni sulla linea “Direttissima”, che collega Toscana ed Emila con un viaggio di 25 minuti circa. Su quei binari sfrecciano i supertreni Etr 1000, i viaggiatori percepiscono a stento la loro velocità, il rumore è ridotto al minimo, c’è l’aria condizionata e la gente per lo più passa il tempo a guardare lo smartphone. Un po’ perché a bordo, ovviamente, c’è il segnale, un po’ perché a quella velocità guardare dai finestrini può persino risultate fastidioso.
[[atex:gelocal:il-tirreno:tempo-libero:1.38411139:Video:https://video.iltirreno.gelocal.it/locale/pistoia-porrettana-express-al-via-eccoci-a-bordo-di-un-vero-gioiello/131840/133461]]
Qualche valle appenninica più a ovest, in territorio pistoiese, lungo il corso del Reno e dell’Ombrone, corre un’altra linea ferroviaria, la Porrettana. Fu realizzata tra il 1852 e il 1864 per collegare Firenze e Pistoia a Porretta Terme e, di lì, a Bologna. Per fare il viaggio, all’inizio, ci volevano tre ore, contro le cinque e mezzo delle diligenze.
Insomma, all’epoca anche la Porrettana era alta velocità. Oggi, ovviamente, una locomotiva a vapore che sbuffa su quelle salite sembra una tartaruga rispetto a un sibilante Frecciarossa. Ma proprio questa lentezza sta regalando alla prima linea ferrata transappenninica la sua seconda giovinezza, facendone l’ideale ingrediente di un particolarissimo turismo “slow”, quello ferroviario. Al quale il 2020 è stato espressamente dedicato dal ministro Dario Franceschini. Treni turistici come chiavi indispensabili per aprire le porte di territori affascinanti e ricchi di cultura e tradizioni ma sostanzialmente vergini rispetto al turismo di massa. Del resto cosa c’è di più riposante dello sferragliare dei vagoni, che sulla Porrettana si sente eccome? Mentre di campo per i cellulari, in mezzo alle gallerie, neanche a parlarne.
È questo il senso dell’Anno del treno turistico e proprio per quello che si è detto all’inizio il ministro Franceschini e la Fondazione Fs (quella che si occupa dei treni storici) avevano deciso di celebrarne l’anteprima a Pistoia. Poi Franceschini è stato trattenuto a Roma dall’emergenza virus, ma sulla Porrettana il primo treno turistico dell’anno è passato lo stesso. Franceschini è intervenuto con un messaggio via telefono. «L'Italia - ha detto - ha un patrimonio infinito: di città d'arte, di borghi, di paesaggio, di bellezza, diffuso ovunque. Tanto è vero che si parla di Italia come un unico grande museo diffuso. In questo museo diffuso il patrimonio delle Ferrovie è un patrimonio incredibile, con chilometri di binari che attraversano paesaggi fantastici. La valorizzazione di questo patrimonio è un'operazione fondamentale, sia dal punto di vista culturale, sia come investimento turistico per il futuro».
Se quella di ieri è stata l’anteprima, la vera e propria inaugurazione dell’Anno del turismo ferroviario è fissata al 25 febbraio, come ha spiegato il direttore della Fondazione Fs Luigi Cantamessa. Quel giorno «debutterà il mitico Arlecchino, l'elettrotreno che nel 1960 portò le Olimpiadi e i Mondiali in Italia. Completamente restaurato tornerà da Roma a Napoli. Poi ci sarà il trenino verde della Sardegna, una meravigliosa rete ottocentesca tra Gallura e Barbagia. Sono rotaie arrugginite dell’800 che con sinergie fra tutti credo che quest'anno torneranno con i treni a sferragliare». In tutto questo, ovviamente, avrà un posto chiave anche la Porrettana. Nel 2020 sono previsti otto viaggi tra giugno e ottobre. Sulla linea, tuttora usata da viaggiatori e pendolari, durante alcuni fine settimana saranno fatti circolare convogli storici, dagli anni '30 agli anni '50, conservati in perfetto stato di efficienza nel deposito di Pistoia. I treni faranno tutte le fermate nelle stazioni di minuscole località dell'Appennino tosco-emiliano prima di arrivare a Porretta Teme (Bologna) e tornare indietro.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
