Finanza
Claustrofobico e oscuro, brividi con “Underwater”
ROMA. Claustrofobico, pieno di acqua, con tanto d’inquietante presenza (quasi una citazione di Alien di Ridley Scott) e con un’eroina tutta al femminile più tosta e piena di testosterone di qualsiasi macho. Underwater di William Eubank, da oggi nei cinema, si presenta così come un horror-thriller molto sottomarino e buio dove i protagonisti hanno quasi sempre addosso una tuta non molto diversa da quella degli astronauti e dove spicca la presenza esile, ma solo fisicamente, di Kristen Stewart nei panni di Norah coraggioso ingegnere elettronico.
Ci troviamo nel più profondo degli oceani. Qui una enorme struttura, una base mineraria che ricorda tanto le atmosfere di Solaris, scava con la sua trivella sottomarina extra-large. Ma dopo quello che sembra un terremoto, si scatena l’inferno tra i membri della missione e la struttura minaccia di essere spazzata via. Per Norah e gli altri pochi sopravvissuti, come il capitano Lucien (Vincent Cassel) e la studentessa di biologia marina Emily (Jessica Henwick) inizia un complicato e pauroso viaggio in cerca della salvezza. —
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