Il Tirreno

IL FESTIVAL E I TORMENTI DELLA RAI 

Lady Ronaldo e Benigni, la grana dei compensi E c’è un caso Zingaretti

Michela Tamburrino
Lady Ronaldo e Benigni, la grana dei compensi E c’è un caso Zingaretti

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SANREMO.Festival di Sanremo più croce che delizia. Tra i tormenti della dirigenza Rai, oltre ai forfait di ospiti eccellenti che andrebbero sostituiti e oltre all’impasse Junior Cally ci si aggiunge anche il problema budget. Come avevamo anticipato, la regola esigeva una moratoria spese capace di riguardare tutti, comprese le dieci donne volute da Amadeus come vallette. Infatti il contratto di Georgina Rodriguez fidanzata di Ronaldo era stato bloccato in quanto comprendeva richiesta troppo esosa, 140.000 euro più spese. In principio la Rai aveva deciso di non aderire alla richiesta, poi i vari forfait e gli altri ostacoli hanno portato gli organizzatori a inventarsi un escamotage che mai si era visto prima: il frazionamento del compenso, 70.000 euro li paga l’azienda, il restante è a carico di Rai Pubblicità. La stessa cosa ma sembra meno pesante. Una grossa tegola riguarda invece il compenso di Roberto Benigni che ha chiesto 300.000 euro ai quali bisogna aggiungere anche le spese di produzione. Perché quello che si vedrà sul palco dell’Ariston è un minishow che l’artista produce in proprio e dunque al cachet dell’ospitata vanno appunto sommate le spese della messa in opera.

Per l’ad della Rai Fabrizio Salini i guai non finiscono qui perché pende sempre sulla sua testa l’interrogativo Junior Cally anche se a termini di regolamento sembra impossibile l’esclusione. Nella lunga riunione che si è svolta in mattinata a viale Mazzini si è anche parlato del caso spot di Salvini annunciato come ospite da Bruno Vespa durante l’intervallo della partita Juventus-Roma e che è stato visto da oltre cinque milioni di telespettatori. Un caso che ha portato l’ad Salini ad avviare un’istruttoria per individuare le responsabilità. Nicola Zingaretti anche lui previsto come ospite non avrà certo quel tipo di traino. Per compensare si è pensato di inserire lo spot Zingaretti in uno dei break pubblicitari della serie Don Matteo. Ma nonostante sia una fiction molto seguita e nonostante sia in una buona serata, difficilmente potrà raggiungere l’audience di un intervallo partita tanto seguito. Oltretutto c’è l’incognita di indovinare proprio l’intermezzo del momento più seguito della storia che non è prevedibile. Mai fiction sarà stata più seguita dal Pd. —

Michela Tamburrino

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