Il Tirreno

verso il festival 

La grinta di Irene Grandi «Sono gasata per il pezzo scritto da Vasco Rossi»

Marinella Venegoni
La grinta di Irene Grandi «Sono gasata per il pezzo scritto da Vasco Rossi»

La cantante fiorentina a Sanremo con “Finalmente io” «Poche donne in gara? Non ci vedo sessismo»

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Ieri Irene Grandi ha postato su Instagram una frase telegrafica: «Innamorata della libertà, lasciamo alla musica il potere della provocazione». Fosse mai che qualcuno si risvegli dal sonno imbarazzante che travaglia i gareggianti del Festivalone, in seguito alle richieste di lasciare a casa Junior Cally non per il suo rap protestatario, ma per pezzi (indecenti) del passato. Un caso raro, Irene Grandi. Una che fa la sua vita e non ha l’horror vacui di tanti colleghi. Si indovinano lunghe pause in cui si è persino sposata (con un compagno di liceo) ma quando torna regala l’inconsueto frisson della sorpresa. Perché non solo ha una voce originale, ma interpreta con grinta: al Festival porta un brano firmato Vasco Rossi, “Finalmente io”. Un bel rock tirato in cui sembra davvero l’alter ego del Vate di Zocca in un inno di libertà: «Ma quando canto... sto da Dio... Mi sento d’incanto/ E il mondo è mio».

«Sono gasata, ho lavorato con Celso Valli, mi sono messa alla prova. Entro in una zona nuova a vent’anni da “La tua ragazza sempre”. Sembra ieri, ma la canzone è rimasta intatta, sempre fresca. Anche questa non scherza: dà la carica anche a me», confessa Irene, che fra le interpreti scelte da Vasco (da Patty Pravo a Noemi e Emma) pare proprio la favorita. «Questo mi riempie di gioia e orgoglio. A lui piace come interpreto ciò che scrive. Gli piace questo cantato che parla, debbono uscir fuori le parole come lui vuole. Sono contenta della rinnovata amicizia e stima, è come se non ci fossimo mai lasciati. Mi piace anche perché mi suona come un mio ritratto con la consapevolezza di oggi. Prima ero disordinata e sbagliata». La vostra è una vita fuori dall’immaginabile, per noi umani... «Tanti che lavorano con l’immaginazione si sentono un po’ a disagio nella vita reale, ma con il passare del tempo si torna anche ai viaggi, agli amici. Quando però ti rimetti a cantare, ti rendi conto che sei nel tuo terreno vero».

Lei in effetti è un po’ discontinua. «Ho voluto farmi anche i fatti miei e questo mi ha aperto una visione più ampia. Ho lavorato con Bollani, ho fatto un lungo viaggio di arte visiva in Lungo viaggio con i Pastis dove c’è anche un cameo di Vasco, meno vicina al mio percorso solito. Lo yoga mi ha aiutata a conoscere la calma mentale da cui entra l’ispirazione, e mi rigenera anche interiormente».

Irene Grandi è una delle 7 donne su 24 gareggianti a Sanremo. Ci sono state già molte polemiche sull’esiguità del numero: «Non ci avevo neanche tanto fatto caso, non mi pare ci sia discriminazione volontaria da parte di Amadeus. Dice che ha scelto le canzoni che gli sembravano più belle» . –



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