Il Tirreno

STASERA E DOMANI 

L’impronta di Modì, che spettacolo by night alle Terme del Corallo con i quadri “proiettati”

Mauro Zucchelli
L’impronta di Modì, che spettacolo by night alle Terme del Corallo con i quadri “proiettati”

Il complesso Liberty ora in degrado si accende di luci e di colori nella notte della morte del pittore

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Un tuffo a ritroso nella memoria di inizio Novecento nella Livorno com’era e come avrebbe potuto essere: nel cuore delle (ex) terme liberty del Corallo, aperte nell’estate 1904, ecco il genio labronico di Amedeo Modigliani, a quel tempo poco più che ragazzo eppure già allievo di Giovanni Fattori e già con un piede e mezzo sul treno per Parigi dove sarebbe diventato – in mezzo alla fame e alla poesia, fra l’assenza e l’assenzio – una delle grandi firme della pittura mondiale.

Ma è un tuffo con le tecnologie di oggi (videomapping) e la sensibilità artistica 4.0: ecco che, sotto le insegne del Comune di Livorno e di una sfilza di sponsor, grazie alla mobilitazione dell’associazione Reset e all’estro creativo di Immersiva – realtà livornese che nel giro di un annetto conta di creare nel cuore della Venezia un centro espositivo multisensoriale facendo “immergere” il visitatore in un mare di suggestioni – l’antico stabilimento termale in abbandono riprenderà vita con un complesso sistema di luci che nel buio “scolpiranno” la facciata con precisione millimetrica e vi proietteranno storie giocando fra le pareti esterne e le arcate che si aprono sugli interni.

Ecco l’effetto scenico del ritorno di una luce sfolgorante là dove ora c’è soltanto l’ombra del degrado: uno squarcio di luce schianta il buio e da lì gli antichi spezzoni cinematografici della vita nelle sale della “Montecatini al mare” ci riportano agli splendori di allora, solo che il videoracconto poi lascia il posto agli anni dell’incuria con le video-sculture di enormi rampicanti che salgono a imprigionare tutto. Finché…

No, le immagini – che scorreranno in loop continuo dalle 20 all’una di notte – non racconteranno un lieto fine. Al contrario, ecco l’ombra incombente del cavalcaferrovia che con uno sfregio nero taglia lo schermo fra clacson e motori. Ma in realtà qualcosa si muove: e a attestarlo è proprio la gru che forse impiccia un po’ all’interno del giardino: sono i lavori al tetto della sala dei medici: potrebbe essere il primo pezzo dello stabilimento termale da poter riutilizzare per concerti e appuntamenti culturali nella Livorno che verrà.

E Modigliani? Stasera e domani sera – a cent’anni precisi dal giorno in cui se n’è andato per sempre, in quel letto di disperazione divorante e scatolette di sardine smangiucchiate – Modì si riaffaccia in quest’angolo di Livorno che forse aveva conosciuto nella sua vita: alle 20,45, l’orario esatto della morte dell’artista labronico, il racconto per immagini in movimento che “modellano” le architetture renderà omaggio a Modì trasformando in un grandissimo schermo XXXL le mura sulle quali proiettare una sarabanda di luci, musica e videomapping che ricreano ad uno ad uno i vari personaggi dell’universo di Modigliani: l’amata Jeanne Hébuterne, la bimba con le gotine rosse che è diventata l’emblema della mostra, Paul Guillaume e Chaim Soutine ma anche Leopold Zborowski e Blaise Cendars oppure Paulette Jordain e Beatrice Hastings, fino a una sfilata di nudi adagiati su tutta la lunghezza della facciata. Manco a dirlo, nell’aria volano le note dell’intermezzo di “Cavalleria rusticana”, il brano musicale che è il marchio di fabbrica di Pietro Mascagni.

Non è tutto: i pilastri che scandiscono la facciata si tramutano visivamente nelle “cariatidi” modiglianesche o anche nelle sculture di quei volti allungati. Un susseguirsi di capolavori dall’identikit inconfondibile, che ha reso l’artista labronico molto amato anche dal grande pubblico: non è un caso se ha avuto 60mila visitatori in poco più di due mesi la grande mostra livornese fra il complesso granducale dei Bottini dell’Olio e il nuovo museo della Città (con l’extra dell’esposizione del corallo aperta da poco nella settentesca chiesetta barocca lì accanto).

L’accesso è dalla piazza Dante, durante le proiezioni resterà chiuso il cavalcaferrovia, e questo non mancherà di creare qualche disagio agli automobilisti: il transito locale potrà avvalersi del sottopasso in zona Picchianti o in zona Coteto. Quanto a chi arrivasse da fuori Livorno, può essere utile sapere che le terme liberty sono nella zona della stazione ferroviaria (alle spalle dello svincolo della Variante Livorno Centro). Ma siccome il cavalcaferrovia è off limits meglio utilizzare l’Aurelia urbana come ingresso alla città fino ad incrociare il viale Carducci e poi verso la stazione. —

Videomapping Modigliani 2020 Livorno, ex terme del Corallo zona stazione ferroviaria stasera, venerdì 24, e domani sera dalle ore 20 all’1 (cavalcaferrovia chiuso in tale orario)

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