Gioco
Impariamo i segreti degli artigiani la domenica al Museo Galileo
FIRENZE. Per imparare a restaurare il legno, a costruire con pochi materiali poveri e di uso comune un orologio solare equatoriale, a maneggiare lenti e occhiali, a lavorare la carta o usare il tornio, parte domenica prossima il nuovo ciclo di appuntamenti “Botteghe della scienza”, giunti alla terza edizione, promosse dal Museo Galileo di Firenze con l’obiettivo di dar voce alle attività artigiane del territorio, in modo da recuperarne la memoria ed evidenziarne la preziosa manualità.
L’intento, nobile e divertente, di questi laboratori aperti a grandi e piccini, è quello di diffondere alle nuove generazioni antichi saperi, mettendo una sorta di lente di ingrandimento sulla parte scientifica, sui processi fisici e chimici che conducono alla produzione di pregiati manufatti. «Abbiamo voluto collegare la cultura scientifica con quella più direttamente manuale – ha sottolineato Andrea Gori, responsabile delle attività educative del museo, nel presentare l’iniziativa – vedendo nell’artigiano una figura coerente di scienziato, un uomo che lavora sì con le mani ma che usa argomentazioni e soluzioni di natura prettamente scientifica. Tutto questo però senza dimenticare la parte ludica, fondamentale per accrescere la curiosità di chi vuole provare a misurare il proprio talento creativo». Un aspetto leggero e conviviale, di aggregazione e condivisione, che si apre col rito della “Colazione al museo”, cappuccini e brioche offerti dall’Antica Pasticceria Caffè San Firenze, al termine della quale i partecipanti assisteranno a dimostrazioni pratiche che culminano nella consegna di un’utile guida per poter replicare autonomamente le attività svolte.
Alle già ricordate attività si aggiungono lezioni su come manipolare la creta, workshop per scoprire l’arte della scagliola, della doratura e del commesso fiorentino, i segreti del motore a scoppio o le tecniche della cianotipia, i procedimenti della stampa fotografica e le caratteristiche di una camera oscura, fino all’uso del telaio e alle nozioni basilari del trucco e parrucco di scena. L’edizione di quest’anno presenta due importanti novità: la tecnica di lavorazione della creta e l’uso del tornio per mezzo della forza centrifuga, oltre a un appuntamento sullo sviluppo delle lenti, da Galileo alla moderna ottica per la correzione dei difetti visivi. E sarà proprio la vista, protagonista del primo appuntamento, cui seguiranno altre 13 puntate, fino al 3 maggio. Scienza, artigianato e tecnologie digitali uniti quindi per realizzare oggetti che saranno protagonisti di eventi per la divulgazione scientifica. Costo del laboratorio 3 euro più biglietto di ingresso al museo. Info e prenotazioni 055 265311. Per saperne di più www.museogalileo.it. —
Gabriele Rizza
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