Gioco
Agli Uffizi un convegno sulle opere d’arte trafugate ai deportati ebrei
FIRENZE. “Dalle persone alle cose: le collezioni ebraiche deportate e il ruolo dello Stato”, è questo il titolo della giornata di studi organizzata per domani (venerdì 24) a Firenze, all’Auditorium Vasari, dalle Gallerie degli Uffizi per la Giornata della memoria. Nel corso dell’incontro si parlerà «non soltanto – spiega una nota – di opere come il dipinto di Silvestro Lega trafugato dai nazisti e mai recuperato, ma anche di storie di successi, come la raccolta artistica di Moisé Supino frammentata in differenti collezioni ma per fortuna mai dispersa del tutto». O come il “Vaso di fiori” Jan van Huysum, trafugato dai nazisti e di recente restituito proprio agli Uffizi.
«Questi incontri – spiega il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt – sono momenti importanti di approfondimento e confronto, ma fin da quando sono stati concepiti l’intento non è stato quello di rivolgersi ad un pubblico di settore. Vogliamo parlare a tutti, soprattutto ai giovani, perché è importante che loro sappiano e possano riflettere. È importante commemorare le vittime della Shoah ed è fondamentale ricordare queste pagine nere di storia, ancora così vicine a noi, per capirne i meccanismi e impedire che aberrazioni simili possano accadere in futuro. Quando guardo qualche opera recuperata dai carabinieri e ingiustamente razziata dai nazisti – dice ancora Schmidt – vedo sempre gli sguardi di tantissime famiglie, di intere comunità ingiustamente derubate, che si sono posati nei secoli su queste collezioni. Recuperando le opere, la memoria delle persone sterminate esce dal buio». —
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