Gran serata al Maggio, Riccardo Muti sul podio della Chicago Symphony
FIRENZE. Lunedì al teatro del Maggio è il giorno di Riccardo Muti, protagonista di uno degli appuntamenti più attesi della stagione musicale fiorentina. Sul podio della Chicago Symphony, una delle più premiate e acclamate orchestre del mondo, di cui dal 2010 Muti è direttore principale, esegue l’ouverture del “Vascello fantasma” di Wagner, la “Mathis der Maler” di Hindemith e la Terza Sinfonia di Prokof’ev. Questa di Firenze è una delle tre tappe italiane del tour europeo della compagine statunitense; le altre sono al San Carlo di Napoli e alla Scala di Milano.
Una lunga e intensa storia lega il nome del maestro napoletano al Maggio Musicale Fiorentino, un rapporto artistico iniziato nel 1968 (memorabile il debuttò con Svjatoslav Richter al pianoforte) e proseguito fino al 1980. Ma che non si è mai interrotto: l’ultima presenza di Muti risale al maggio dello scorso anno, alla guida dell’Orchestra Giovanile Cherubini. Ben più lunga è l’assenza della Chicago Symphony che manca a Firenze addirittura del 20 settembre 1974, quando si esibì al vecchio Comunale guidata dalla bacchetta di George Solti.
L’apertura del concerto di lunedì (inizio ore 20) è affidata alla celebre pagina wagneriana dell’Olandese Volante, segnata dall’impetuoso tema della tempesta che poi si placa nel finale; seguirà la sinfonia in tre movimenti di Paul Hindemith nota come “Mathis der Maler”, che anticipò, nel 1934, la messa in scena dell’opera omonima. Chiude la Terza Sinfonia di Sergej Prokof’ev e anche in questo casa è un brano la cui genesi è legata a un’opera, “L’angelo di fuoco”. — G.R.
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