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Quadri viventi e laboratori nella Notte del liceo classico

Michele Falorni
Quadri viventi e laboratori nella Notte del liceo classico

L'appuntamento è per venerdì 17 gennaio, a partire dalle 18, al Fermi di via Napoli

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CECINA. L’appuntamento è per venerdì prossimo al liceo Enrico Fermi, sede di via Napoli, quando, dalle 18 a mezzanotte, sarà protagonista la 6ª edizione della Notte nazionale del liceo classico, la quinta per la scuola presieduta da Tania Pascucci. A presentare l’iniziativa ieri c’erano anche le professoresse Barbara Santi, Federica Pellegrini e Gloria Larini, oltre all’assessora alla Cultura Lucia Valori e al maestro Federico Ciompi, responsabile della parte musicale. Gli studenti coinvolti saranno circa 130, divisi in sei classi, con i loro amici dello scientifico che si occuperanno della sicurezza. La prima novità è l’inno: i ragazzi hanno scelto “Si può dare di più” del trio Morandi-Ruggeri-Tozzi, che vinse Sanremo nel 1987, e ne hanno tradotto le strofe in latino, greco e spagnolo.

Il riferimento esplicito è a migliorarsi ogni giorno e al benvenuto che daranno agli ospiti arrivati da Siviglia: si tratta di un viaggio nel tempo alla scoperta di persone e personaggi. Spinti dal successo degli anni scorsi, hanno invitato pure le medie Galilei. Non a caso, l’iniziativa ideata da Rocco Schembra ad Acireale nel 2015 rientra nel piano di offerta formativa. «Per noi – ha spiegato la preside – vuol dire apertura al territorio e coinvolgimento pieno degli studenti, visto che le prove iniziano a settembre. È inoltre l’occasione per collaborare sostenendo il gioco di squadra. Prova ne siano i quadri viventi che ottengono sempre apprezzamento».

Scuola e Comune di Cecina hanno diviso le spese e hanno comprato un impianto audio nuovo, l’organizzazione è migliorata ancora, i temi scelti sono trattati con cura. Lucrezia Ferri, Giulia Bartolini, Tiziano Pantani, Valentina Ignoto, Claudia Biasci, Andrea Volpi, Luca Guerrieri, Cecilia Pistolesi, Lucrezia Carli, Sofia Vanni, Serena Caporioni, Martina Cardosi, Vittoria Anselmi, Anna Giovannetti e Giada Zuffi, alternandosi al microfono, hanno illustrato la serata davanti ai compagni. Il ritorno di Ulisse in patria, le sale tematiche, il laboratorio di scrittura in lingua greca, il labirinto dei mostri, Hercules, la pinacoteca vivente, Re Artù e i cavalieri della tavola quadrata e alcune letture sono soltanto una parte del programma arricchito dalle pause musicali e dal ricevimento all’ingresso dell’istituto.

«Complimenti – ha affermato Lucia Valori nel breve intervento – perché vedo un’organizzazione complessa ma allo stesso tempo creativa. Un modo intelligente per creare vivacità attorno al corso di studi. Le lingue classiche, mi preme sottolinearlo, sono vive, e la vostra capacità di riflessione lo conferma. Il messaggio che lanciate è universale». A incuriosire è l’inno, un brano di musica pop, uscito dalla sinergia che l’istituto ha stretto con la scuola musicale Ritmi. Per gli appassionati, poi, c’è anche il calendario che lo studente di quinta Ettore Poli ha composto utilizzando foto dei compagni e dei miti dell’antichità.

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