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l’annuncio 

Cannes replica agli Oscar che ignorano i neri Spike Lee guiderà la giuria

A.B.
Cannes replica agli Oscar che ignorano i neri Spike Lee guiderà la giuria

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CANNES. Il Festival di Cannes replica agli Oscar: dopo l’annuncio delle nominations per gli Academy Awards all’insegna dell’hashtag #OscarSoWhite, per la prima volta il presidente della giuria del festival della prossima primavera sulla Croisette sarà un nero: Spike Lee.

«Quando sono stato chiamato, non riuscivo a crederci, ero felice, sorpreso e orgoglioso allo stesso tempo – ha detto il 62enne regista di “BlacKkKsman” – onorato di essere la prima persona della diaspora africana ad assumere questa funzione». Cannes, ha ammesso Lee, ha avuto un grande impatto sulla sua carriera. E poi, «senza mancare di rispetto a nessuno, è il più importante festival del cinema in tutto il mondo».

La rassegna è in programma dal 12 al 23 maggio. Lee, che ha presentato sette dei suoi film a Cannes compreso l’ultimo, eredita il prestigioso ruolo che l’anno scorso fu del messicano Alejandro Iñarritu, la cui giuria assegnò la Palma d’Oro a “Parasite” del sudcoreano Bong Joon-ho, il film sensazione di questi Academy Awards con sei candidature. L’annuncio della nomina è arrivata a poche ore dalle critiche provocate dalle nominations agli Oscar che hanno largamente ignorato attori e registi di colore. Con l’eccezione di Cynthia Erivo di “Harriet”, 19 delle 20 candidature per la recitazione sono andate a attori bianchi, il numero più alto dalle proteste #OscarSoWhite del 2015 e 2016 di cui Lee era stato tra i promotori. Nel 2016 il regista aveva disertato la cerimonia dei premi e l’anno scorso se n’era andato sbattendo al porta prima della fine quando il premio per il miglior film, anziché a “BlacKkKsman” era andato a “Green Book” una pellicola criticata perché in odore di razzismo.

L’annuncio ufficiale del festival rende omaggio al lavoro di Lee che «ha portato tutti i temi più contenziosi del nostro tempo nel cinema contemporaneo». Che presidente della giuria sarà Spike Lee? E che posizione prenderà sulla guerra dichiarata da Cannes ai film di Netflix che alle nominations hanno fatto una scorpacciata di candidature agli Oscar? Sono due anni che il festival è in rotta di collisione con il gigante dello streaming, ma Spike, a dispetto della cancellazione della sua serie-aggiornamento del film del 1986 “She gotta have it” dopo soltanto due stagioni, continua a lavorare con Netflix: della settimana scorsa l’annuncio che il suo prossimo film, “Da 5 Bloods” su quattro reduci afro-americani che tornano in Vietnam a cercare i resti del loro capo plotone e la promessa di un tesoro nascosto, uscirà quest’anno sulla piattaforma di Los Gatos. — A.B.

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