Gioco
Giovedì a Maggiano musica e letture per ricordare Tobino a 110 anni dalla nascita
Una giornata con tanti ospiti nell’ex ospedale psichiatrico dove lavorò per una vita il medico e scrittore viareggino
Il 16 gennaio 1910 nasceva a Viareggio lo scrittore, poeta e psichiatra Mario Tobino. Di lui, che tra l’altro vinse anche il Premio Strega nel 1962 con il romanzo “Il clandestino”, ci restano romanzi intensi, poesie, scritti, riflessioni che ci restituiscono uno spaccato fedele della vita e della società di un tempo che sembra già tanto distante. Il suo nome e il suo lavoro è tuttavia legato a doppio filo alla lunga esperienza che come medico lo ha visto per oltre quarant’anni legato a quella dell’Ospedale psichiatrico provinciale di Lucca nel quale iniziò a lavorare il 9 luglio del 1942, il più antico manicomio italiano, struttura all’avanguardia dove veniva praticata a partire dall’Ottocento quella conosciuta come “terapia morale” che si trasformò poi nelle pratiche socio-riabilitative all’avanguardia nello scorso secolo.
Giovedì prossimo, a partire dalle ore 10, nella ricorrenza dei 110 dalla nascita del medico e scrittore sono stati organizzati due appuntamenti di alta rilevanza. La Fondazione Mario Tobino, a Maggiano, proprio nei locali dell’ex ospedale psichiatrico, ha organizzato un evento dal titolo “L’ultima chiave. Passeggiata nel tempo tra psichiatria, letteratura ed arte”. L’evento a cura dello psichiatra Enrico Marchi in sinergia con MT6 ArtGroup e associazione Alap vedrà susseguirsi reading di testi di Tobino, momenti musicali che avranno come tema comune la follia e mostreranno allo spettatore anche le esperienze artistiche in cui i pazienti della struttura erano coinvolti per il percorso di riabilitazione psicosociale all’interno della struttura durante gli anni Sessanta. Interverranno Giulio d’Agnello, Romina Malagoli, Simona Generali, Maurizio Micheli, Laura Rossi e Aldo Terigi. E per chi vuole, previa prenotazione telefonando allo 0583 327243, è possibile fermarsi al pranzo rievocativo all’interno della struttura, nella quale periodicamente vengono organizzate visite guidate che danno la possibilità di poter camminare attraverso le stanze di degenza, i locali comuni, le grandi cucine, le stanze dedicate all’arte terapia, il laboratorio radiologico, ma anche i luoghi esterni come la chiesa, i suggestivi chiostri, il cinema, il giardino.
E se nel manicomio di Maggiano musica, storia, rievocazioni mostreranno la vita, le opere e il lavoro di Mario Tobino, nello stesso giorno a Udine l’Associazione dei Toscani in Friuli Venezia Giulia ha organizzato un incontro dal titolo “Di me si parlerà nelle tavolate” evento inserito all’interno del progetto Alimentalmente sotto il patrocinio della Regione Toscana, il Comune di Udine, il Club per l’Unesco e la collaborazione della Fondazione Mario Tobino. Alle 17,30 nell’aula Gusmani di Palazzo Antonini sede dell’Università, Isabella Tobino, nipote del medico scrittore, ripercorrerà con filmati, racconti e poesie l’affascinante vita di un uomo che ha lasciato sulla carta e nella professione più di una traccia. —
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