Sicurezza
Arriva “Jojo Rabbit”, il nazismo in commedia e una satira anti odio
ROMA. Non è certo la prima volta che la sulfurea figura di Adolf Hitler viene cucinata in commedia. È il caso anche di “Jojo Rabbit” del regista neozelandese Taika Waititi , film d’apertura del 37° Torino Film Festival dopo aver vinto il premio del pubblico a Toronto e ora in sala da giovedì prossimo.. Una singolare commedia nera con un esplicito intento morale: «Non volevo fare un film zuccheroso sul nazismo, ma piuttosto una satira anti-odio» ha sottolineato lo stesso regista che nel film interpreta Hitler.
Il film racconta la storia di Jojo (Roman Griffin Davis), un ragazzino di dieci anni nella Germania nazista ormai prossima alla sconfitta, irriducibilmente fedele al Führer, tanto da averlo come amico immaginario. Dopo un incidente durante l’addestramento, il ragazzino scopre che la madre (Scarlett Johansson) offre rifugio ad una ragazza ebrea. È troppo per lui. Molte delle sue convinzioni cominciano a sfaldarsi, mentre è sempre più frequente in Jojo la domanda: cosa significa davvero essere nazisti? In fondo Jojo, questa una delle tesi del film, è solo un ragazzino che non sa neppure esattamente quello che pensa in un mondo più grande di lui. Per lui e il suo amico Yorki, ci sarà comunque ancora il tempo per la redenzione, mentre il vecchio sistema in cui sono cresciuti crolla sotto gli attacchi degli alleati.
Con Jojo Rabbit torna al cinema la figura di Hitler in maniera ironica dopo film come “Lui è tornato” e, in chiave più demenziale, “Kung Fury”. Una lunga linea di lavori che partono dal “Grande dittatore” di Chaplin fino a “Bastardi senza gloria” di Quentin Tarantino, ma nel caso dell’Hitler dì Waititi la figura del dittatore ha una chiave molto macchiettistica, in fondo è solo la proiezione di un bambino.
Sull’attualità del pericolo della destra estremista ha detto in un’intervista il regista Taika Waititi, sangue maori, russo ed ebraico: «Mi sembra oggi di rivivere gli anni Trenta, quando la gente mormorava per strada: Hey, dopo la Prima guerra mondiale non commetteremo più gli stessi errori. Il mondo sarà un posto migliore. Un’illusione. Sta succedendo di nuovo. L’ignoranza e l’arroganza sono un grosso difetto del genere umano. Azzerano la nostra memoria. Ecco perché è importante mettere in circolo esempi come Jojo». —
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