Il Tirreno

Montecristo e le altre bellezze dell'Arcipelago toscano: via alle visite

Ilenia Reali
Montecristo e le altre bellezze dell'Arcipelago toscano: via alle visite

Ci sono già le date per Gorgona. Decine di appuntamenti per Capraia, Elba, Pianosa, Giannutri. Ecco come prenotarsi

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Ventitrè giornate per poter vedere ciò che normalmente non è accessibile, poco più di 10 chilometri in mezzo al mare a sud di Livorno. Montecristo, un’isola disabitata e preziosa che si potrà visitare con le guide del parco dell’Arcipelago Toscano. Martedì, al più tardi mercoledì, sul sito del parco islepark.it saranno aperte le iscrizioni con le 23 date. Settantacinque posti per ogni visita al costo di 120 euro. Un’escursione tutt’altro che economica ma i cui posti, ogni anno, vanno esauriti in pochissimi giorni. Un po’ come i concerti evento. I percorsi aono tre e comprendono Cala Maestra, Belvedere, Villa Reale e Monastero con l’inserimento - novità di quest’anno - della località Grotta del Santo: i gruppi vengono divisi sul traghetto dalle guide in base alle scelte dei partecipanti e al livello di difficoltà. La partenza è da Piombino con una fermata a Porto Azzurro, due delle date invece prevedono la partenza da Porto Santo Stefano.

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L’isola “quasi di forma conica che sembra essere sospinta da qualche cataclisma vulcanico dal fondo dell’abisso fino alla superficie del mare” (Alexandre Dumas) è però solo la punta di diamante di un ricco programma messo a punto dal Parco nelle sette isole dell’Arcipelago Toscano nominate riserva della biosfera dell’Unesco. Da qualche giorno si possono già prenotare (e ci sono ancora molti posti liberi) le escursioni a Gorgona, l’isola carcere, forse la meno conosciuta dell’Arcipelago. Se a Montecristo le gite si fermano a luglio e ad agosto per il caldo che non consente le escursioni, tutte piuttosto impegnative per il dislivello, qui invece ci sono disponibilità ininterrottamente da marzo a settembre (20 date al costo di 45 euro per escursione).

Un programma che non dimentica Giannutri con la visita alla Villa Romana (l’isola è accessibile liberamente mentre per la villa è necessaria la presenza della guida) e Pianosa che a giugno potrà contare sulla facciata della casa dell’agronomo, l’edificio di maggior pregio dell’isola, ristrutturata.«Tra la primavera e l’estate - racconta Maurizio Burlando, direttore del Parco dell’Arcipelago Toscano - inaugureremo inoltre a Pianosa il museo archeologico in collaborazione con il Comune di Campo nell’Elba e la Soprintendenza. Si tratta di un ulteriore spazio sull’isola a disposizione dei visitatori che si aggiunge alle nostre escursioni in mountain-bike, in kayak, in carrozza e con un minibus per rendere l’isola accessibile a tutti. Inoltre quest’anno incrementeremo la collaborazione con le associazioni di diving elbane: grazie all’accreditamento con il Parco si potranno fare delle immersioni in quello che è un vero e proprio acquario».

Tornerà inoltre Walking Festival con un’edizione 2020 che si annuncia più ricca della precedente edizione. «Stiamo completando il programma - continua Burlando - con tanti appuntamenti a primavera e in autunno con un’offerta ricchissima per Elba, Giglio, Capraia e Pianosa. I risultati molto positivi e la sempre maggiore attenzione nei confronti dell’ambiente ci hanno spinto a intensificare le occasioni per rendere fruibili le isole anche raccontando come un territorio riconosciuto dall’Unesco riesca a far convivere una natura straordinaria e di grande rilevanza ambientale con la presenza dell’uomo. Questo è un elemento forte: non basta avere un luogo ma serve anche chi lo mantiene».Un concetto che apre al nuovo progetto di turismo e fruizione per Capraia: qui il personale del Parco è al lavoro per raccontare non solo il territorio ma anche le imprese che vi operano e che rendono oggi così speciale l’Isola.

Uno storytelling già cominciato nell’edizione 2019 all’ Isola d’Elba con Elba Taste e che sarà esportato a Capraia con visite nelle aziende. «Sono anche questi imprenditori i custodi dell’Arcipelago e attraverso i loro racconti, i loro prodotti si raccontano queste terre», conclude Burlando.Intanto i progetti per la primavera e l’estate ci portano all’Elba che già da tempo prova - con ottimi risultati - a raccontarsi al di là della stagione balneare. Le date saranno pubblicate nei prossimi giorni ma tornerà la visita al Forte inglese, struttura voluta nel 1700 da Cosimo III per proteggere Portoferraio dagli assalti provenienti da terra (merita da sola la vista sul golfo), l’escursione con un geologo sul monte Volterraio per leggere gli antichi fondali oceanici ormai scomparsi.Escursioni quelle di Walking Festival - il nuovo programma sarà sul sito entro la prossima settimana - con opportunità per tutte le età (e livello di difficoltà) con abbinati al trekking racconti legati alla biodiversità, alle variazioni climatiche e alla lettura dell’Arcipelago ancora poco conosciuto anche ai toscani.

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