«Commisso, suoni la fisarmonica con me?»: Gianna fa “La differenza” in concerto allo stadio Franchi
La Nannini aprirà il 30 maggio a Firenze il suo tour europeo: biglietti già in prevendita. Il patron della Fiorentina a sorpresa alla presentazione
«Il rock spacca». Parola di Gianna Nannini, una che se intende. Ma che ci preme a mettere i puntini sulle “i”. Oltre le frasi fatte. «Il rock è sempre stato musica popolare, l’abbinamento con droga e sesso è roba superata, dura a morire. Vale piuttosto il senso di libertà. Fare quello che uno si sente, non avere barriere mentali. Alla fine quello che fa la differenza è la voce». E a proposito di voce ricorda divertita quando in occasione di uno dei suoi primi concerti a Castelfiorentino, il manifesto riportava: “Gianna Nannini, la voce etrusca”.
Lancia un appello: «Se qualcuno ne avesse una copia mi scriva, mi piacerebbe rivederlo». Una rarità da collezionisti. E forse una sorpresa il 30 maggio quando Gianna Nannini è attesa allo stadio di Firenze, prima data italiana di un tour europeo, partito da Londra, che toccherà Parigi, Bruxelles, Svizzera, Germania, e che proseguirà in autunno nei palasport della penisola (Bari, Napoli, Catania. Treviso, Torino, Milano, Roma).
Ma l’eventuale ricomparsa del manifesto “etrusco”, non sarà l’unica sorpresa della serata fiorentina. Una è stata annunciata, dell’altra si sa solo che avrà a che fare con l’esperienza di recente vissuta a Nashvillle, dove ha realizzato l’ultimo album “La differenza”, dieci tracce registrate in presa diretta, una città che è ancora il regno dell’analogico («nessun computer potrà mai sostituire una band») e che al di là della leggenda è anche «la porta viva dell’America di oggi».
L’altro “scoop” ha visto protagonisti non attesi il presidente della Fiorentina Rocco Commisso e Giancarlo Antognoni che hanno fatto dono alla rockstar di una maglia viola speciale, con tanto di nome e numero 1.
«Gianna – ha esordito Commisso – è una campionessa della musica italiana, quando lei era bambina, io negli Usa ho creato la prima discoteca italo-americana, dove si sono esibiti fra gli altri i Cugini di campagna, Little Tony, i Camaleonti, Pupo. Oggi non ho più la discoteca e non posso invitarla, ma la porteremo qui, al Franchi: se potrò prometto che verrò appositamente dall’America per applaudirla». In risposta la cantante, da sempre tifosa della squadra gigliata, dopo aver ricordato che il padre era amico di Artemio Franchi ( «e questo per me è un ulteriore legame con Firenze, dove da ragazza mi rifugiavo quando scappavo di casa di nascosto dai miei genitori»), ha invitato Commisso il 30 maggio a salire sul palco con lei: «Ho visto che suona la fisarmonica e quindi potremo fare un duetto per “voce e presidente”» . Immancabile un accenno a Sanremo, ormai in rampa di lancio: «Io al festival? Forse, un giorno, prima di morire. No, le gare non fanno per me, non mi piacciono, e poi io il mio Sanremo l’ho già vinto da autrice» . Per la precisione, la cantante si esibì a Sanremo nel 2007 come super-ospite, per presentare la sua rock opera “Pia de’ Tolomei”, ispirata al personaggio dantesco. L’anno dopo, col brano “Colpo di fulmine”, scritto per Giò Di Tonno e Lola Ponce, trionfò appunto come autrice. Gianna, fresca vincitrice del Premio Tenco 2019, era a Berlino 30 anni fa quando cadde il Muro. E oggi: «Da allora purtroppo ne sono nati molti altri mentali e con le mie canzoni vorrei abbatterli: ognuno ha la sua “differenza”, questo è il bello». I biglietti sono disponibili in prevendita su Ticketone.
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