Il Tirreno

al mandela forum il 21 marzo 

Cip! Ecco l’amore di Brunori Sas «Bello anche quando ha le rughe»

Luca Trambusti
Cip! Ecco l’amore di Brunori Sas «Bello anche quando ha le rughe»

L’artista dopo un disco  in cui analizzava le paure affronta il tema della difficoltà di far durare i sentimenti e si interroga sulla loro etica

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È uscito ieri “Cip! ” il nuovo album di Brunori Sas. Sebbene sia il suo quinto lavoro il cantautore calabrese lo definisce l’“uno bis” e spiega: «In questo disco c’è il tentativo di recuperare l’ingenuità della scrittura dei primi brani». Questa ingenuità si applica però solo al tipo di scrittura, non ai contenuti, che anzi sono di grande maturità. «John Lennon, un artista minore – lo definisce Dario Brunori con la sua proverbiale ironia – diceva che nel mondo ci sono due motori: la paura e l’amore. Nel disco precedente avevo esplorato le mie paure, che poi erano anche quelle di un Paese. “Cip! ” invece – prosegue – parla di amore. A volte mi sono imbarazzato io stesso nel rileggere ciò che scrivo in queste canzoni». Ma non è solo amore quello che vuole raccontare il cantautore. «È un disco che si interroga sull’etica, analizza il resistere all’obsolescenza programmata anche dei sentimenti, parla della difficoltà e della bellezza di tenere insieme le cose e di mostrare le rughe. C’è – prosegue – la voglia di recuperare una certa spiritualità aconfessionale. È un tentativo di recuperare la disillusione e il disincanto con l’incanto. “Cip” – aggiunge – racconta la difficoltà nell’essere buoni e non sentirsi fessi nell’esserlo. Infine mi scaglio contro un certo modo di vedere il mondo, la vita e le cose». «È un disco di grande maturità con cui Brunori s’interroga anche sul ruolo dell’artista e del suo posto nella società. «Gli artisti – dice – bilanciano l’estremo. Quando tutto è piatto è il momento di una sassata. Ora invece è il momento di bilanciare verso una visione poetica. Ho scoperto – prosegue Brunori – la “sindrome della veduta d’insieme” che è quella riscontrata negli astronauti e che ti porta a riconsiderare la tua posizione nel mondo e nella vita. Chi ne soffre acquisisce una prospettiva diversa per cui tutto diventa “un unico noi” e deriva, come capita agli astronauti, da una visione da lontano del mondo».

È un disco dunque ricco ed “impegnato” dal punto di vista testuale quanto dal lato musicale, con brani completi e “pieni” dal punto di vista strumentale (appare anche un sax).

Un quinto album che consacra (il “diversamente” giovane) Dario Brunori come una delle penne più interessanti della canzone d’autore. Un successo raggiunto, come dice: «nel momento giusto, nei tempi e modi miei». Al disco seguirà il tour. Le nuove canzoni di “Cip! ”, insieme a altre del repertorio saranno live nei palasport. L’appuntamento in Toscana è a Firenze il 21 Marzo al Mandela Forum. —

Luca Trambusti

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