Gioco
Un viaggio dentro le pennellate di Leonardo per scoprire un rivoluzionario della pittura
Da lunedì a mercoledì nelle sale il docufilm sulle opere d’arte del Genio vinciano con spettacolari riprese in Ultra Hd
Sull’onda lunga delle celebrazioni dell’anno leonardiano, da lunedì a mercoledì prossimi arriva nei cinema “Leonardo - Le Opere”, una pellicola che si concentra solo sull’arte pittorica del genio vinciano.
Il docu-film abbandona l’analisi del Leonardo scienziato, ingegnere, architetto, visionario inventore e prende in considerazione solo i suoi quadri ed affreschi. È un viaggio nell’arte e per il mondo, negli otto paesi dove si trovano i dipinti del Leonardo pittore: Russia, Germania, Francia, Italia, Stati Uniti, Inghilterra, Scozia, Polonia. Il film, in ordine cronologico, studia la tecnica, le evoluzioni ed invenzioni pittoriche, lo stile adottati nel corso degli anni dall’artista toscano.
Ad accompagnare lo spettatore, oltre ai diari di Leonardo e le cronache del Vasari, ci sono gli attuali critici d’arte, curatori e direttori dei musei che custodiscono i preziosi dipinti. Sono le loro conoscenze a dare un senso particolare ad immagini di grande spettacolarità che indugiano sul dettaglio, sui particolari che mostrano quale sia la grandezza del genio leonardesco. Da giovane di bottega del Verrocchio ad artista finito ed innovativo che chiude la sua vita ed arte con le ultime pennellate dello spettacolare “Sant’Anna, la Vergine e il Bambino con l’agnellino”.
Il viaggio in queste opere ci porta ad osservare, stimolati e guidati dagli studiosi, tanti aspetti dei dipinti leonardeschi come gli sfondi, i sorrisi, gli sguardi. In questo senso “La Gioconda” è la summa massima, iconografico capolavoro che va oltre l’enigmatico sorriso e contiene interessanti elementi per l’occasione approfonditi per il “semplice” fruitore dell’arte.
La minuziosità dei dettagli, l’indugiare delle camere (il film è registrato in Ultra HD) permettono una visione unica, esclusiva delle opere. C’è modo di vederle come forse solo agli addetti ai lavori è concesso. Ciò che colpisce è la cura e la perfezione del dettaglio, lo studio che l’artista metteva nell’esecuzione. Un risultato frutto, oltre che di una naturale propensione alla perfezione ed egocentrismo, di numerosi studi, sia di anatomia che di modelli a simulare il risultato da ottenere, ad esempio nei drappeggi. Soluzioni innovative che hanno rivoluzionato l’arte pittorica.
Tra le diverse opere prese in considerazione ci sono: “Salvator Mundi”, l’affresco della milanese Sala delle Assi al Castello Sforzesco, la “Adorazione dei Magi” (recentemente restaurata) la “Madonna dei Fusi”, mostrata in un film per la prima volta dopo il recente restauro, la “Gioconda”, la “Madonna Benois”, la “Madonna Litta”, “La Dama con l’ermellino”, “La Vergine delle rocce”. Non può ovviamente mancare un approfondimento per “L’Ultima Cena”. A far da contorno una colonna sonora fatta di cantate rinascimentali. Affascinante. —
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