Il Tirreno

«Sciolgo te e i figli nell’acido» Ilaria Bonuccelli e il libro contro la violenza sulle donne

«Sciolgo te e i figli nell’acido» Ilaria Bonuccelli e il libro contro la violenza sulle donne

“Per ammazzarti meglio” è il titolo del volume che sarà discusso il 16 con Cristina Grieco, Anna Loretoni e Barbara Henry 

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LIVORNO. «Sciolgo te e i tuoi figli nell’acido». Non è una minaccia. È una promessa. Pochi mesi dopo, l’uomo prende un coltello e tenta di assassinare la moglie. Ci riesce quasi. Con il figlio di un anno ci riesce. Sette coltellate. Nessun giudice, nessun medico lo aveva ritenuto pericoloso abbastanza da allontanarlo dalla famiglia. . Lo Stato complice della violenza. Questo è il tema del libro inchiesta “Per ammazzarti meglio” (Il pozzo di Micene editore) di Ilaria Bonuccelli, caposervizio Regione de Il Tirreno: il 16 gennaio alle 19 lo presenta La Bodeguita Social club (scali Finocchietti 28) per la rassegna “Assaggi d’autore”.

A discutere con l’autrice del tema – la responsabilità della Stato negli episodi di violenza di genere – saranno l’assessora regionale Cristina Grieco; Anna Loretoni, preside della Classe accademica di Scienze Sociali della Scuola Sant’Anna di Pisa; Barbara Henry, ordinaria di Filosofia Politica alla Scuola Sant’Anna.

Una dozzina le storie raccolte nel libro. C’è quella di un giudice c’è che di dover tenere lontano uno stalker dalla sua ex compagna, condannato già due volte, con un divieto di avvicinamento a a tre 3 metri. C’è il racconto dell’umiliazione delle vittime. Che per lo Stato italiano valgono – se morte – 7. 200 euro; se stuprate 4800 euro di indennizzo.

Questa è l’inquadratura che del fenomeno della violenza sulle donne dà Ilaria Bonuccelli, ideatrice per Il Tirreno della campagna che ha portato all’approvazione della legge per l’utilizzo dei braccialetti elettronici per a vigilanza degli stalker colpiti da divieto di avvicinamento alle vittime.

Sono storie nelle quali parlano le vittime, certo. Ma anche gli aguzzini, attraverso i messaggi inviati alle donne. Si entra così dentro il male vero. Si tocca con mano.

E si scopre la reazione dello Stato, attraverso gli atti dei magistrati, le perizie (che non ti aspetti) dei medici, i verbali delle forze dell’ordine che liquidano lo stupro di un uomo verso la compagna come “affari di famiglia”.

Obbligando le donne a chiedere aiuto all’Europa per avere giustizia. Perché in Italia, in casa propria, non la trovano.

L’evento è curato da Erasmo libri associazione culturale Franco Ferrucci. Informazioni: 346 6100832.

 

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