Il Tirreno

Firenze: fondazione Zeffirelli 

Balestra nel blu dipinto di blu, gli abiti del grande couturier per vestire dive e principesse

Gabriele Rizza
La splendida mostra "Celeblueation" con le creazioni di Renato Balestra allestita alla Fondazione Zeffirelli a Firenze e aperta fino al 23 febbraio
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La splendida mostra "Celeblueation" con le creazioni di Renato Balestra allestita alla Fondazione Zeffirelli a Firenze e aperta fino al 23 febbraio

La mostra, aperta fino al 23 febbraio, celebra l'arte del maestro triestino in occasione di Pitti Uomo numero 97

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La suggestiva così detta Sala della musica della Fondazione Zeffirelli in piazza San Firenze (unica architettura completamente barocca di Firenze), la cui facciata per l’occasione sarà illuminata di blu, respira di blu, nelle sue dissolvenze e sfumature, via via più intense, o al contrario sempre più intime e rarefatte. Disseminate con stereofonico effetto scenografico, fan bella mostra sui manichini gli abiti di Renato Balestra, 95 anni portati con invidiabile leggerezza e disinvoltura, una delle più prestigiose firme della moda italiana nel mondo.

L’appuntamento targato Pitti Immagine numero 97 – in corso in questi giorni a Firenze, fra la Fortezza da Basso e altre location cittadine – col titolo di “Celeblueation”, a conferma della esclusiva pertinenza del blu come fonte di ispirazione e gettito creativo, si snoda in un percorso di 300 pezzi, tra abiti, disegni e bozzetti del grande sarto triestino, con una particolare sezione dedicata al costume teatrale.

Pianista e anche pittore, appassionato dell’opera lirica, Balestra ha conquistato l’universo dell’alta moda internazionale ai massimi livelli: fra l’altro infatti è stato lo stilista di riferimento per l’ex imperatrice persiame Farah Diba, per la regina di Thailandia Sirikit, per la principessa Noor Hamzah di Giordania. Nell’itinerario messo a punto nel museo fiorentino (il suo debutto come costumista teatrale fu proprio con Franco Zeffirelli regista nel pirandelliano “Così è se vi pare” con protagonista Paola Borboni) sarà possibile ammirare l’evoluzione dello “stile Balestra”, partendo da un’inedita selezione di pezzi che ne attestano gli esordi, dalle prime tavole pittoriche ai fascinosi modelli degli anni Settanta, mentre fra i suoi contributi “spettacolari” più fortunati spiccano i bozzetti della “Cenerentola” di Rossini, del “Lago dei cigni”, della “Cinderella”, il musical di Broadway.

«Annuncio con grande entusiasmo – dice Balestra – che la mia Celeblueation sarà esposta in questo luogo durante Pitti, Zeffirelli è stato un grandissimo artista e anche un grande uomo. Ho avuto l’onore di essergli amico e la gioia di aver collaborato con lui, senza dimenticare quanta passione metteva nel suo lavoro». Da parte sua Pippo Zeffirelli, presidente della Fondazione intitolata al grande regista recentemente scomparso, afferma che «ospitare Renato Balestra è per noi un enorme piacere. Zeffirelli lo ha sempre stimato sia come amico, sia come uomo di talento. Col suo lavoro ha fatto sognare e ha vestito milioni di donne in tutto il mondo. Un vero talento tutto italiano e perciò invito fiorentini e tutti gli appassionati di moda a rendere omaggio a questo nostro artista».

Curata da Armando Fusco, in allestimento site specific, la teoria degli abiti da sera dimostra una estrema sensibilità alla leggerezza e alla femminilità. Ma mai troppo esibita, mai troppo esuberante. «Questa mostra – conclude Armando Fusco – vuole essere anche un omaggio al couturier internazionale e alla sua eclettica personalità artistica, un tributo che dopo la tappa fiorentina proseguirà al Castello di San Giusto di Trieste, per poi volare verso est, fino ad arrivare in Thailandia».

La mostra resta aperta fino al 23 febbraio.

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