Il dolore
Sanremo: i bookmakers sono già sicuri, se la giocano Gabbani e Urso
Dopo l’ufficializzazione della lista degli artisti in gara sul palco dell’Ariston si apre il dibattito: è già toto nomi sul prossimo vincitore del Festival di Sanremo, in programma dal 4 all’8 febbraio
SANREMO. Tra conferme attese e sorprese last minute, con qualche immancabile polemica (che poi è il sale, spesso artificiale e artificiose di ogni pre-festval) l’ufficializzazione della lista degli artisti in gara sul palco dell’Ariston apre il dibattito e, ovviamente, il toto nomi sul prossimo vincitore del Festival di Sanremo, in programma dal 4 all’8 febbraio. Toto nomi che viene continuamente rinnovato e rinfocolato dai bookmakers che raccolgono le scommesse su vincenti e piazzati nella kermesse canora. Chi parte in quarta – ma siamo solo all’inizio – secondo gli analisti di Planetwin365 è Francesco Gabbani, vincitore nel 2017 (e prima anche fra le Nuove proposte) che torna sul palco dichiarando di avere la canzone giusta anche quest’anno. I bookies danno fiducia al cantautore carrarese e lo piazzano in testa alla classifica, con una quota di 6,25. A pari merito, però, con un altro artista: il giovane cantante lirico Alberto Urso, che aveva conquistato il pubblico già ai tempi di “Ti lascio una canzone” vincendo l’edizione del 2010, a tredici anni. Dopo avere vinto anche l’edizione 2018-2019 di “Amici” di Maria de Filippi, il messinese insidia Gabbani con la stessa quota: 6,25.
Poco più giù, a 6,75, un’altra coppia rivelazione, sebbene ognuno con il proprio percorso: da un lato Achille Lauro, partito come outsider l’anno scorso all’Ariston e diventato in brevissimo tempo un fenomeno pop; dall’altro lato Anastasio, rapper dal flow portentoso, che con le sue rime e la sua passione è stato il vincitore quasi annunciato della penultima edizione di X Factor. Sempre da Amici arriva la quinta contendente al podio secondo Planetwin365: Giordana Angi, che con una quota di 6,85 stacca il diretto inseguitore Enrico Nigiotti (X Factor), quotato 7,25.
Nell’istrionica ma sapientemente calibrata lista presentata da Amadeus una certa eterogeneità di gusti, stili, generi e generazioni di musica: da Marco Masini (quotato 8), Irene Grandi (21) e Michele Zarrillo (19) a Le Vibrazioni (23), Morgan e Bugo (31) e Piero Pelù (21), passando per Paolo Jannacci (31) e Gualazzi (19) fino ad arrivare ad artisti più “indie” come Levante (13), Elodie (11), Diodato (19) e Pinguini Tattici Nucleari (16).
Poche speranze di arrivare in fondo alla competizione per Elettra Lamborghini (41), Junior Cally (51) e Rancore (36), ma secondo gli analisti una lineup così nutrita e variegata non può che promettere exploit non necessariamente in termini di vittorio o di piazzamento in classifica, come fu l’anno scorso proprio per Achille Lauro. —
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