Sicurezza
Pitti Uomo, Firenze capitale delle griffe. E Carlo d'Inghilterra applaude la svolta green
Il messaggio del principe a sostegno dell’uso della lana. Fiorino d’Oro a Pinault, il re del lusso. Brioni festeggia il 75°
FIRENZE. Pitti Uomo numero 97 si è aperto ieri all'insegna della sostenibilità. Tutto talmente "politically green" che anche il principe Carlo d'Inghilterra, da sempre ambientalista convinto, molto vicino al nostro paese e a Firenze, stavolta in qualità di patron della Campaign for Wool, della Woolmark Company, (l'autorità globale della lana Merino, filiale di Australian Wool Innovation, compagnia no-profit di proprietà di più di 60.000 allevatori di pecore Merino) ha voluto dare il suo apporto green a favore della lana australiana, in un video messaggio mandato in onda nel corso dell'inaugurazione a Palazzo Vecchio.
Presenti il sindaco di Firenze Dario Nardella, il presidente di Pitti Immagine Claudio Marenzi, il sottosegretario agli Affari Esteri, Ivan Scalfarotto, il presidente dell'Ice Carlo Maria Ferro, il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia. Il principe del Galles ha ricordato la sua visita nell’aprile 2017, ospite con sua moglie di Pitti Immagine nella Sala Bianca di Palazzo Pitti. «In quell'occasione siamo stati felici di incontrare filatori e tessitori italiani e britannici - ha ricordato il principe - e di parlare insieme del messaggio di sostenibilità di Campaign For Wool. E’ quasi incredibile pensare che siano passati più di dieci anni da quando ho inaugurato la Campaign For Wool, in un momento di particolare sfida per questo importante settore.
La mia speranza era - ha proseguito il principe - che se tutte le nazioni che producono la lana si fossero unite in spirito di cooperazione, avremmo trovato modi migliori di fare marketing di questa fibra, così straordinariamente pratica e versatile, e allo stesso tempo saremmo riusciti ad aiutare i tanti allevatori di pecore che operano sotto pressione e in grandi difficoltà. Mi è ancora più chiaro adesso di quanto non lo fosse allora, che i materiali naturali, non provenienti da combustibili fossili, non infiammabili e naturalmente biodegradabili, hanno un ruolo importante da giocare nell'enorme sfida del cambiamento climatico. E quindi sono molto contento che il messaggio della sostenibilità della lana verrà celebrato nei prossimi giorni.
Il fatto che più di mille brand globali si siano uniti alla Campaign For Wool, indica che i messaggi di sostenibilità e biodegradabilità e il sostenere in modo persuasivo la scelta di fibre naturali anziché sintetiche, sono concetti che finalmente penetrano tutte le coscienze». In concomitanza con la prima giornata di Pitti Uomo, il sindaco Nardella ha conferito a Palazzo Vecchio il Fiorino d’Oro, massima onoreficenza fiorentina, a Francois Henri Pinault, presidente e ad di Kering, il gruppo del lusso che controlla anche il marchio Gucci e le porcellane Richard Ginori.
Altro marchio protagonista della giornata inaugurale la maison di alta sartoria maschile Brioni che ha celebrato il suo 75° anniversario con un evento speciale a Palazzo Gerini per ricordare la prima sfilata di una linea maschile proprio a Palazzo Pitti, 68 anni fa, nell'iconica sala Bianca, culla del made in Italy. La lussuosa collezione autunno/inverno 2020, disegnata dal direttore creativo della maison, il designer austriaco Norbert Stumpfl (un passato da Lanvin, Balenciaga e Vuitton) è stata presentata in sei sale del palazzo, ma addosso a 23 musicisti internazionali, in una performance quindi che univa moda e musica, cappotti perfetti e valzer, giacche preziose e note di Debussy, vestiti da gentleman e violini Stradivari originali.
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