Sicurezza
Don Matteo, il maresciallo e dieci casi da risolvere con un format rinnovato
ROMA. Diversi, che di più non si può, ma complici, e speculari al tempo stesso, il primo parla il necessario, voce pacata, ha gli occhi azzurri, un tempo lo chiamavano Trinità. L’altro ha la battuta tagliente, non riesci a guardarlo negli occhi perché ti fa venire il dubbio, sempre, che si stia burlando di te. Una cosa è certa: si capiscono con uno sguardo. Terence Hill e Nino Frassica, in tv rispettivamente Don Matteo e il maresciallo Cecchini, amici autentici anche nella vita. E li ritroveremo su Rai 1 da giovedì prossimo in prima serata nella 12ª stagione della fortunata fiction campione di ascolti. In due decenni è cambiata l’Italia, ma per milioni di appassionati il sacerdote detective è diventato quasi uno di famiglia. Frassica e Hill nel corso di questi lunghi anni si sono prima studiati, rispettati profondamente, infine è esplosa l’amicizia. La dodicesima stagione – rinnovata nel format – è un viaggio nella società di oggi: dieci film, uno a serata, con una forte unità tematica incentrati sul contenuto dei dieci Comandamenti, attualizzati e riletti non solo in chiave religiosa, ma anche laica. Al centro della narrazione sempre Don Matteo – il punto di riferimento di ognuno – la Capitana Anna Olivieri (Maria Chiara Giannetta) e il Maresciallo, un triangolo capace di creare un racconto che mescola risate ed emozioni. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
