Il Tirreno

il fenomeno 

Le March come influencer, intramontabili icone di stile copiate da griffe e in strada

Manuela Grigliè
Le March come influencer, intramontabili icone di stile copiate da griffe e in strada

Il film lancia la tendenza “civil war chic”: maniche a sbuffo,  gli scozzesi, abiti a fiorellini e in velluto, stivaletti con i lacci  

3 MINUTI DI LETTURA





la moda



Le camicette con le maniche a sbuffo, gli scozzesi, gli abiti a fiorellini e in velluto, le gonnone, gli stivaletti con i lacci, i cestini. I costumi sono uno dei motivi in più per correre a vedere “Piccole donne”, che esce giovedì 9 nei cinema italiani, settimo adattamento del classico della scrittrice femminista Louise May Alcott. Il film ha la regia della 36enne Greta Gerwig, anche compagna di Noah Baumbach di “Storia di un matrimonio”. Insomma, una famiglia di bravi che probabilmente si affronterà agli Oscar.

Se nel libro originale la Alcott segava tutto il glamour, da Jo con le sue 19 forcine «per cui ogni cosa sembrava bloccata nella sua testa», fino ai tacchi alti di Meg che erano «molto stretti e la ferivano», 150 anni dopo le sorelle March diventano praticamente delle influencer, con un’estetica perfetta per Instagram e decisamente contemporanea. Uno stile già ribattezzato Civil war chic. Così in tanti cercano online come vestirsi come una sorella March. E anche sulle passerelle quel gusto fine Ottocento è decisamente tornato, soprattutto da Alexander McQueen, disegnato da Sarah Burton, da Simone Rocha e da Molly Goddard. Lo interpreta benissimo (tanti velluti a coste e motivi floreali) anche Batsheva Hay, la designer di culto amata dalle attrici Lena Dunham e Chloë Sevigny.

E finisce che non solo il messaggio di sorellanza ed emancipazione delle March oggi è più vivo che mai, ma pure i loro look. Abbigliamento vittoriano ma anche molto pratico, perché si era in tempi di guerra, quindi vestiti solidi e fatti per durare, insomma etici, tutto il contrario del fast fashion usa e getta. Secondo un’analisi del Guardian, l’abito da sera viola indossato da Meg (Emma Watson) poteva figurare benissimo sulla passerella autunno/inverno 2019 di Erdem e suoi collettini in pizzo sono molto Miu Miu. Saoirse Ronan/Jo è tutta nei toni del ruggine e dell’oliva, con gilet che si possono ritrovare nella collezione primavera/estate 2019 di Louis Vuitton. Mentre la mamma (Laura Dern) con i suoi pantaloni chic e le giacche trapuntate ha fatto schizzare un brand come Laura Ashley (ma vintage) tra i più ricercati su eBay.

«Quello che ho fatto è stato creare pezzi storicamente accurati, ma poi lasciare che fossero indossati dalle ragazze in modo che si sentissero a loro agio, che rispecchiassero il loro temperamento», ha spiegato la costumista del film Jacqueline Durran (già Oscar per “Anna Karenina”) aggiungendo che, per esempio, la scelta di non usare corsetti per Jo è ispirata dal suo desiderio di combattere nella guerra civile.

I costumi delle Piccole donne riflettono anche lo spirito e l’atteggiamento moderno del libro, storia di auto-realizzazione di quattro ragazze, ognuna molto diversa dall’altra, il cui animo libero è in contrasto con la società patriarcale dell’epoca. E pure i personaggi maschili sono stilosissimi, più che Louis Garrel lo è Timothée Chalamet, giovane attore ma già affermatissimo oltre che super corteggiato dagli stilisti (e con pure una frequentazione amorosa della musa di Chanel, e figlia famosa, Lily-Rose Depp) e con un istinto sartoriale talmente solido che per il ruolo di Laurie Laurence in “Piccole donne” si è fatto lo styling da solo. Lo ha raccontato Gerwig: «Jacqueline ha affermato che Timothée ha un senso dello stile così favoloso che fondamentalmente gli ha lasciato fare quello che voleva. Ha appeso un sacco di costumi diversi nella sua roulotte e ha detto: mettili insieme come vuoi».

Attenzione però, ora Gerwig sta già lavorando a un nuovo film e anche qui la quota fashion (e molto rosa) è altissima. Sta infatti per riportare sullo schermo Barbie, la bambola più famosa del mondo, che sarà interpretata dalla bomba australiana Margot Robbie, vista nell’ultimo Tarantino. –



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web