Gioco
Centinaia con Piero Pelù a pulire la Feniglia «Ora voglio ripetere l’iniziativa in tutta Italia»
Il cantante fiorentino aveva lanciato un appello sui social: «Grande risposta di civiltà, prossima tappa a Sanremo»
Per quanto minuscoli, i rifiuti sono tantissimi e sparsi ovunque. Brandelli di cellophane, cotton fioc, tappi di bottigliette e tutta una costellazione di spazzatura da catalogare sotto la voce microplastiche. Piero Pelù dopo tre passi sulla sabbia ne raccoglie un mucchietto per mostrarlo alle telecamere. «Per quanto questo tratto di spiaggia sembri pulito, è pieno di rifiuti» dice il cantante fiorentino non appena arrivato alla spiaggia della Feniglia, dove un mese fa via social ha chiamato a raccolta chiunque volesse dare una mano a ripulire la battigia.
Sul meraviglioso arenile che corre per chilometri lungo la laguna di Orbetello, dalla cittadina fino al Monte Argentario, sono stati in centinaia a rispondere presente alla chiamata. «Una risposta di civiltà straordinaria», dice Pelù, pronto a rilanciare la sfida a livello nazionale attraverso un «never ending clean beach tour», come lui stesso lo ha battezzato. «Oggi abbiamo pulito i primi nove chilometri di spiaggia degli oltre ottomila italiani» ha spiegato Pelù, annunciando che la tappa successiva sarà a febbraio a Sanremo, dove il cantante sarà in gara al prossimo Festival.
La nuova sfida lanciata dal cantante ex Litfiba quindi è quella di ripulire, uno ad uno, tutti i tratti di litorale che circondano la penisola. «Specie al Sud, che io frequento molto», dice. Intanto però l’avventura inizia da uno dei gioielli della Maremma, la Feniglia, con centinaia di persone con indosso una tuta e delle vecchie scarpe da tennis, armate di guanti, sacchi e buona volontà. Famiglie, gruppi di amici, coppie, bambini e cani, accolti da un sole invernale che rende ideale un sabato mattina sulla spiaggia. Tutti cercano di strappare almeno un selfie con la rockstar, ma non ci perdono molto tempo: in men che non si dica quest’esercito colorato e volenteroso è già sulle ginocchia, piegato a raccogliere ogni minimo frammento di inciviltà umana nascosto nella sabbia. A scavare nella spiaggia ci sono anche i presidenti delle associazioni ambientaliste (Stefano Ciafani di Legambiente), senatori (l’orbetellano Roberto Berardi di Forza Italia), consiglieri regionali (Tommaso Fattori) e appunto Piero Pelù, anche lui in tuta.
Il cantante era stato qui a inizio dicembre e proprio durante una passeggiata sui lidi orbetellani trovò la Feniglia ricoperta da un tappeto di spazzatura, disteso da un’imponente mareggiata. Tanto grande da portare l’ex Litfiba a lanciare un appello sui social chiedendo a tutti i suoi fan di unirsi a lui per ripulire la spiaggia. Iniziativa subito sposata anche dai Comuni interessati, Orbetello e Monte Argentario, da Legambiente e Wwf, consapevoli che questa volta l’appello avrebbe avuto un’eco nazionale. Perché quei cumuli di spazzatura di fine 2019 non sono stati un caso isolato. «Il problema è il mare – dice Andrea Casamenti, sindaco di Orbetello – Da ottobre a marzo, il mare riporta a terra tutti i rifiuti abbandonati. Anche lo scorso anno abbiamo organizzato una raccolta simile, trovando lo stesso entusiasmo».
In un moto perpetuo, come le onde, il mare riporta a riva quel che l’uomo abbandona nelle sue acque. Ma per fortuna, altri uomini sanno rispondere a questa inciviltà, specie quando sono richiamati da qualcosa che li attrae. «Il linguaggio della musica è perfetto per sensibilizzare le persone su questi temi», dice Angelo Gentili di Legambiente. E visto che la prossima tappa sarà a Sanremo nei giorni del Festival, c’è di che sperare. —
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