Il Tirreno

nel centenario della nascita 

Indimenticabile Albertone La mostra nella sua villa per rendergli omaggio

La residenza romana, ai piedi delle Terme di Caracalla, ospiterà un’esposizione con proiezione gratuita dei suoi film

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ROMA. Per il centenario della nascita di Alberto Sordi, la storica residenza dell'attore nella capitale aprirà i battenti per una grande mostra. L'esposizione, prevista da marzo a giugno, cercherà di raccontare il poliedrico artista, icona della romanità, in tutte le sue sfaccettature, umane e professionali. Il percorso multimediale si svilupperà in vari locali della villa che sorge ai piedi della Terme di Caracalla e approderà anche in un padiglione esterno all'edificio adibito a sala cinematografica ad ingresso gratuito per la proiezione dei suoi film.

Obiettivo dell'esposizione sarà illustrare sia le attività artistiche di Alberto Sordi sia le grandi capacità professionali dell'attore romano che in oltre 60 anni di carriera è stato doppiatore, cantante, compositore, musicista, giornalista e regista.

Questa non è la prima volta che Roma omaggia il suo attore forse più caro. Senza dubbio colui che ha saputo meglio rappresentare tutte le debolezze dell'italiano medio con tanta ironia e senza alcuna indulgenza. Colui che ha dato voce e volto a personaggi indimenticati come "Il Marchese del Grillo, "il Vigile" Otello Cecchetti, "Un americano a Roma", ma anche come l'ex partigiano Silvio Magnozzi ("Una vita difficile") e Oreste Jacovacci ("La Grande Guerra").

Oltre vent'anni fa, in occasione del suo ottantesimo compleanno, Sordi diventò per una giornata sindaco di Roma (il sindaco vero, in quel periodo, era Francesco Rutelli che gli cedette la fascia tricolore) e partecipò a tante iniziative che lo videro protagonista nei luoghi e nei contesti più simbolici della Città Eterna.

Insomma, ancora oggi è indissolubile il legame della città con il suo Albertone nazionale, la cui mostra rappresenta un'imperdibile occasione anche per offrire un'opportunità ai più giovani, a coloro che non hanno avuto la possibilità di apprezzarne pienamente il valore artistico e l'aspetto più profondo della sua romanità.

Senza dimenticare che Alberto Sordi era molto legato anche alla Toscana, e in particolare a Castiglioncello, dove aveva una villa. —

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