Il Tirreno

la sorpresa 

Il botteghino di Natale premia la comicità di Ficarra e Picone

Il botteghino di Natale premia la comicità di Ficarra e Picone

Il film del duo palermitano è il più visto davanti  a “Pinocchio” e “Jumanji” «Felici che in tanti siano stati con noi in questo giorno»

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ROMA. “Il primo Natale” di Ficarra e Picone è il migliore incasso di Natale nei cinema italiani con 1.164.118 euro nella sola giornata di Natale sbaragliando il box office con un totale che sfiora gli 8 milioni e diventando così il primo film italiano del 2019 per incasso e numero di spettatori, che sono oltre 1 milione e 200mila. Subito dietro, nei giorno di Natale, c’è “Pinocchio” di Matteo Garrone con 1.140.617 euro per un totale di 4,6 milioni dall’uscita, il 19; mentre a completare il podio c’è “Jumanji: The Next Level” (guarda la video recensio che debutta con 1.098.532 euro. “Star Wars: L’ascesa di Skywalker” perde la vetta e il podio e scende al quarto posto con 624mila euro per Natale e un totale di 7,1 milioni. Quinto è “La Dea Fortuna” di Ferzan Ozpetek che ottiene altri 437mila euro e supera i 2 milioni complessivi.

«Siamo felici, che nel giorno di Natale, migliaia di persone abbiano scelto il nostro film per trascorrere insieme a noi un giorno così bello», commentano Salvo Ficarra e Valentino Picone che nell’anno che arriva festeggeranno 25 anni di sodalizio artistico. Un duo comico che continua a conquistare il pubblico dal teatro (dove da maggio torneranno in tour in 20 città), al cinema, alla tv. È fissato per il 7 gennaio il loro ritorno come conduttori su Canale 5 a “Striscia la notizia”.

“Il primo Natale” costato circa 11 milioni di euro, vuole raccontare «con situazioni comiche ma anche momenti per pensare il Natale per quello che realmente è, anche se molti se ne dimenticano, cioè il compleanno di Gesù», ricordano i due comici palermitani. Un’incursione nel Presepe, attraverso l’avventura di Salvo (Ficarra) ladro di oggetti sacri e Don Valentino (Picone) sacerdote con il chiodo fisso del Presepe vivente, che vengono proiettati, per ragioni misteriose, nella Palestina dell’anno zero, pochi giorni prima dalla nascita di Gesù. Tra occasioni di ribellione e la caccia di un Erode reso da Massimo Popolizio un villain da antologia, Salvo e Valentino si mettono in cerca di Giuseppe, Maria e della mangiatoia. —

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