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Piero Angela: «Io sono giovane» E porta SuperQuark sulla web tv

Piero Angela: «Io sono giovane» E porta SuperQuark sulla web tv

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ROMA. «A me fa piacere continuare a lavorare. Vorrei fare come Moliere morire sulla scena. Mi sento giovanissimo tra i giovani. Sarei dovuto andare in pensione 26 anni fa! Ma cosa si aspettavano che finivo ai giardinetti? Certo quando sono nato, la speranza di vita era 52 anni. Ho fregato 40 anni! Sto già lavorando a un altro progetto». Piero Angela non si smentisce è una continua sorpresa, e continua stare al passo con i tempi: a partire da domani, giorno del suo 91 compleanno, sulla piattaforma Rai Play, sarà disponibile il suo nuovo programma SuperQuark+.

Il principe per eccellenza dei divulgatori scientifici della tv sarà il padrone di casa che guiderà lo spettatore nel tema trattato in ogni puntata, 10 in tutto, per la durata di 15 minuti e, ad accompagnarlo in quest’avventura, ci saranno 5 giovani ricercatori la principale novità di questa nuova versione di Superquark. Un originale RaiPlay coprodotto con Rai 1. Il nuovo prodotto di divulgazione scientifica è realizzato appositamente per la piattaforma «pensato per un pubblico sempre più digitale», si occuperà di vari temi. Piero Angela li ricorda: «È come elencare i 7 nani – ironizza – dall’amore allo sport, dal sonno alla dieta, dal gioco alla vita extraterrestre e anche altri argomenti come la memoria, la vista, l’acqua e il freddo. Su certi aspetti, ci occuperemo anche di attualità. Su altri aspetti, invece, faremo da enciclopedia».

Tempo fa Piero Angela è incorso in un incidente domestico, in molti si sono preoccupati, si è presentato in conferenza con il braccio ingessato: «L’immagine mia è sempre quella in giacca e cravatta. Oggi indosso un golf a causa di un infortunio. Sto lentamente... peggiorando!», dice con ancora la voglia di scherzare.

Tra i temi trattati da SuperQuark+ c’è anche l’amore, ma Angela cosa ne pensa? «Come faccio a spiegarlo con la scienza? Sono abbastanza esperto! Ho scritto un libro sull’argomento». Nella puntata dedicata si parlerà di come i giovani usano il web per tutte le loro relazioni. «Ai miei tempi, in Val d’Aosta, due persone, quando erano interessate l’uno all’altro, si davano gli spintoni. C’era quest’approccio un po’ primitivo! Oggi, invece, ci si scambiano le foto». —

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