Il Tirreno

verso il festival 

Amadeus alle grandi manovre, ingaggia Ferro e dieci donne

Luca Dondoni
Amadeus alle grandi manovre, ingaggia Ferro e dieci donne

Decisi gli otto che all’Ariston si contenderanno il titolo delle Nuove proposte Il direttore artistico: «Peccato per Jovanotti, Fiorello sarà libero di fare cosa vuole»

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In realtà la prima puntata del Festival 2020 si è compiuta giovedì sera, quando su Rai 1 il calcolo delle preferenze espresse da televoto, giuria demoscopica e commissione musicale presieduta da Amadeus e dalla giuria vip con Pippo Baudo, Carlo Conti, Piero Chiambretti, Antonella Clerici e Gigi D’Alessio, ha decretato i nomi dei cinque cantanti che, assieme alla vincitrice di Sanremo Young Tecla Insolia (8 Marzo), ai vincitori di Area Sanremo Gabriella Martinelli in coppia con Lula (Il gigante d’acciaio) e a Matteo Faustini (Nel bene o nel male) si batteranno per la categoria Nuove Proposte dal 4 all’8 febbraio sul palcoscenico dell’Ariston.

Le Nuove Proposte

Oltre ai tre sopra citati i cinque talenti freschi di nomina sono Leo Gassmann (Vai bene così), figlio dell’attore Alessandro e già concorrente di X Factor. Innamorato della musica e della parola scritta – i suoi riferimenti sono Tenco, Dalla ma anche Brunori SaS – Leo ha un volto che buca lo schermo. Gli Eugenio in Via Di Gioia (Tsunami) formano un gruppo che è ormai una certezza del mondo indie. La fanbase social è fortissima e anche questo, oltre a un mestiere che riconosciamo, li mette nel novero dei probabili vincitori di categoria. Fadi (Due noi), contrazione del cognome Fadimiluyi, è un italonigeriano simpatico, nato e cresciuto a Riccione. Dalla Romagna si porta dietro una verve che riesce a trasferire nelle canzoni. Casal di Principe non è solo la «terra dei fuochi» ma anche un luogo dove i sogni di Marco Sentieri (Billy Blu) si sono trasformati nel desiderio di diventare un cantante. Il suo pezzo contro il bullismo è stato giustamente premiato. Infine il romano Fasma (Per sentirmi vivo) che ha festeggiato il suo compleanno (cadeva il 17 dicembre), solo dopo aver passato questa selezione.

Il conduttore

Il presentatore e direttore artistico di Sanremo, edizione numero 70, ha regalato una notizia certa: «Tiziano Ferro ci sarà per tutte e cinque le sere come ospite, l’ho incontrato più volte e l’ho chiamato anche prima di darvi la notizia». Ferro, in realtà, non mancherà di assecondare i siparietti di Fiorello, anche lui ospite fisso e, oltre alle canzoni del suo repertorio, farà cover di brani di altri artisti mettendoci l’ironia che gli riconosciamo.

«Vi ho già confermato Roberto Benigni come super ospite, ma Rosario Fiorello o Sarò, come lo chiamo io, sarà libero di fare quel che vuole anche se è quasi più preoccupato di me che al Festival vada tutto bene – dice ancora Amadeus – Sta pensando a delle sorprese e adoro l’idea che possa stupirmi. L’Edicola di Fiorello andrà in onda da Sanremo su RaiPlay? L’ho appreso dalla stampa, ma per ora non mi risulta». Parlando del «no» di Jovanotti che avrebbe cancellato una presenza quasi definita, Amadeus è dispiaciuto: «Lo avevo invitato e mi aveva detto che ci avrebbe pensato dopo aver finito il tour e invece...».

Un altro no pesante è arrivato da Paola Cortellesi corteggiata per settimane ma irremovibile. «Sulle presenze femminili – dice il direttore artistico – due sole donne per il Festival sarebbero troppo poche e allora ce ne saranno dieci con storie ed età diverse». Tra queste Diletta Leotta sembra blindata e certa al cento per cento, anche se l’ufficio stampa Rai nicchia. Sui contratti con gli artisti stranieri invece è nebbia: «Certamente qualcuno lo ospiterò visto che è nella tradizione dei grandi Festival passati».

Che spettacolo sarà

Al di là dei 22 Big in gara, che sarebbero già tutti delineati, ma che scopriremo solo la sera del 6 gennaio in diretta su Rai1, Amadeus sul palco dell’Ariston dirigerà il traffico tra Fiorello battitore libero, Tiziano Ferro cantante con uso di sketch, le dieci presenze femminili (fra cui una comica) tra un blocco di canzoni e l’altro. Oltre alla serata di venerdì «per celebrare i 70 anni della manifestazione», il Dopo Festival sarà affidato a Nicola Savino e per il resto attendiamo sorprese. –



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